Economia circolare

L’economia circolare arretra, passando dal 9% di cinque anni fa al 7,2%
A rivelarlo sono i dati dell’ultimo Circularity Gap Report 2023 presentato dall’organizzazione no profit Circle Economy di Amsterdam.

100 miliardi di tonnellate di materiali: il consumo annuale

Secondo i dati dell’associazione, l’economia globale ogni anno consuma circa 100 miliardi di tonnellate di materiali e si prevede che entro il 2050 l’estrazione e l’uso raddoppierà.
Se in questo scenario si implementasse davvero l’economia circolare, le condizioni in cui versa il nostro pianeta sarebbero completamente diverse.
A cominciare dall’estrazione di materiale vergine che potrebbe diminuire fino al 34%. E le emissioni di gas serra potrebbero essere ridotte a tal punto da limitare l’aumento della temperatura globale.

Le risorse idriche sono a rischio: tra il 1960 ed il 2000 la domanda di acqua utilizzata per l’agricoltura è oltre che raddoppiata.
Un altro tema chiave è legato anche all’edilizia e al settore delle costruzioni.
Malgrado si stimi che solo l’1% della superficie terrestre sia costruito (60 milioni di ettari circa), circa il 40% delle emissioni globali di gas a effetto serra è attribuito a: costruzione, uso e demolizione di edifici.

Situazione non diversa per ciò che concerne la produzione industriale.
La produzione di acciaio e altri metalli rappresenta il 10% della domanda globale di energia primaria.
E poi, sempre secondo il report, la produzione di plastica che negli ultimi 20 anni è raddoppiata, farebbe crescere l’inquinamento e i rifiuti senza sosta.
Lo stesso il mondo dei viaggi aerei, responsabile della maggior parte delle emissioni del sistema trasporti (insieme all’autotrasporto si stima intorno all’85%).

Quali priorità per chi è in cerca di soluzioni?

L’allarme che lancia il Circularity gap report è quindi chiara: le soluzioni praticabili non sono poche e bisognerebbe applicarle personalizzandole ad ogni paese.
Per invertire la rotta bisognerebbe ridurre l’estrazione di materiale del 30%.
Le pratiche per la transizione verso l’economia circolare sono a portata di mano: bisogna implementarle prima che sia troppo tardi.
In questo, la Ong olandese stima già che potremmo partire da un semplice cambiamento.
Considerando che il 70% dei materiali che consumiamo attualmente (per bisogni alimentari, sociali, di alloggio) coprono già ampiamente le nostre necessità.