Si parla sempre più spesso di welfare aziendale.
Oltre a diffondersi come pratica, sono sempre più le aziende che decidono di parlarne, raccontando al loro pubblico le attività che mettono in campo, perché, quali attenzioni hanno verso i dipendenti.

Cerchiamo di capire meglio allora che cos’è il welfare aziendale e perché è sempre più diffuso.

Cos’è il welfare aziendale

Il welfare aziendale è l’insieme di servizi e benefici che un’azienda decide di offrire ai propri dipendenti. Si tratta di benefit volti a migliorare la qualità della vita lavorativa e personale. Possono includere assicurazioni sanitarie, programmi di formazione e sviluppo, servizi di conciliazione vita-lavoro, assistenza psicologica e molto altro.

Perché sempre più aziende introducono iniziative di welfare aziendale?

Cresce l’attenzione verso il benessere mentale e fisico delle persone, una tendenza che è cresciuta con la pandemia, periodo che ha messo tutti a dura prova sotto vari aspetti.
Le iniziative di welfare aziendale consentono proprio di manifestare questa attenzione con atti concreti.

E i vantaggi sono sia per i dipendenti che per le aziende

Vantaggi per i dipendenti

I dipendenti possono trarre beneficio da maggiori opportunità di formazione e sviluppo professionale, assistenza sanitaria e psicologica, maggiore flessibilità nell’orario di lavoro.
Tutti questi aspetti aumentano la soddisfazione e il benessere dei dipendenti, riducono lo stress e migliorano la loro produttività… un vantaggio anche per la realtà per cui lavorano.

Vantaggi per l’azienda

Le aziende con welfare evoluto hanno un migliore impatto sociale sul proprio bacino di riferimento: lavoratori e famiglie, fornitori, clienti e comunità in generale. Inoltre, contribuiscono molto di più della media alla crescita dell’occupazione di donne e giovani.

Per un’azienda, farsi promotrice di attività di welfare può aiutare a migliorare la brand reputation, attrarre e trattenere i dipendenti di talento, migliorare la produttività e la motivazione dei dipendenti.

Inoltre, se le persone hanno più mezzi per prendersi cura di se stesse, stanno meglio e si riducono anche i costi legati alla gestione del personale, come le assenze per malattia.

Come introdurre un piano di Welfare Aziendale

Ci sono molte opzioni disponibili per le aziende che vogliono implementare un programma di welfare aziendale. Possono scegliere di offrire benefici standard, come assicurazioni sanitarie e pensioni, o possono optare per benefici più innovativi, come programmi di benessere mentale e fisico, e programmi di conciliazione vita-lavoro.

Un’azienda può applicare piani di welfare aziendale a prescindere dalla retribuzione (fissa o variabile che sia) del personale, come iniziativa della direzione, investimento diretto da parte dell’azienda, oppure può rifarsi ad accordi sindacali e agevolazioni fiscali.

In ogni caso i benefit che riceve il lavoratore sono detassati e non concorrono a formare reddito imponibile. Inoltre, le spese che l’azienda affronta, sono deducibili (entro certi limiti).

Il welfare aziendale in numeri

Secondo il Rapporto 2022 – Welfare Index PMI presentato da Generali, il livello dei servizi di welfare delle PMI italiane è:

  • 68% base
  • 24,7% molto alto/alto

Il 24,7% è un dato molto significativo se confrontato con quello di qualche anno fa: nel 2016, le PMI ad offrire un livello alto/molto alto di servizi welfare era la metà (10,3% delle PMI).

Sono 10 le aree del welfare aziendale. Le imprese sono maggiormente impegnate in:

  • Sicurezza e condizioni lavorative (74% delle PMI con livello alto e molto alto)
  • Welfare di comunità (66,5%)
  • Diritti, diversità e inclusione (47,8%)
  • Formazione e sviluppo del capitale umano (40,6%)

Anche alcuni dei nostri partner hanno attivato delle iniziative di welfare aziendale.
Per saperne di più leggi anche:

Un premio welfare speciale per i dipendenti del gruppo Kiloutou