È arrivata lo scorso 29 dicembre l’approvazione definitiva della Legge di bilancio 2023, pubblicata in Gazzetta Ufficiale come legge n. 197 del 2022 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025.

Vediamo cosa contiene la nuova Legge di Bilancio approvata oppure consulta la pagina del Ministero dedicata.

Misure della Legge di Bilancio 2023

21 miliardi di euro per il CARO ENERGIA

Per il primo trimestre 2023 è confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette e rifinanziato il credito d’imposta per le imprese piccole e le attività che salirà dal 30% al 35%, mentre per le imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%.

Nel 2023 l’aliquota IVA si riduce al 10% per i pellet e al 5% per i consumi associati al teleriscaldamento relativi al primo trimestre dell’anno.

Prorogata al primo trimestre 2023 l’aliquota IVA ridotta al 5% per energia termica prodotta con gas metano in esecuzione di un contratto servizio energia.

L’Autorità per l’energia potrà sospendere fino al 31 gennaio 2023 i distacchi di gas per le grandi imprese morose.

Comparto sanità: stanziati circa 2 miliardi di euro per il 2023 (compresi i costi per l’energia)
Enti territoriali, comprese le risorse per il trasporto pubblico locale: stanziato un miliardo di euro.

IMPRESE

Per favorire gli investimenti nei settori industria e turismo sono stati rifinanziati, nel periodo 2023-2027, i contratti di sviluppo con uno stanziamento complessivo di 4 miliardi.

Rifinanziati la nuova Sabatini

150 milioni per agevolare gli investimenti in beni strumentali e il Fondo di garanzia Pmi.

Prorogato bonus Ipo

Il credito d’imposta per favorire la quotazione delle Pmi in Borsa.

Contabilità semplificata

Rivista la disciplina per l’accesso al regime di contabilità semplificata con l’innalzamento da 400mila a 500mila euro di ricavi e compensi per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, e da 700mila a 800mila per le imprese aventi per oggetto altre attività.

Previsto, inoltre, l’innalzamento dal 3% al 6% della deducibilità delle quote di ammortamento dei fabbricati strumentali utilizzati in determinati settori.

Sospesa anche per il 2023 l’entrata in vigore di plastic e sugar tax.

PENSIONI

Stop alla Legge Fornero

Avvio di un nuovo schema di anticipo pensionistico per il 2023 che consente di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica (quota 103). Per chi decide di restare a lavoro rifinanziato bonus Maroni che prevede una decontribuzione del 10%.

Opzione Donna

Prorogata per il 2023 “Opzione donna” con modifiche: in pensione a 58 anni con due figli o più, 59 con un figlio, 60 altri casi. “Opzione donna” è riservata a particolari categorie: caregiver, invalide (invalidità superiore o uguale al 74%) e lavoratrici licenziate o dipendenti di aziende per le quali è attivo un tavolo di crisi.

Ape sociale

Confermata anche per il 2023 la misura dell’Ape sociale (“Anticipo PEnsionistico” sociale) per i lavori usuranti.

Indicizzazione pensioni

Revisione del meccanismo di indicizzazione delle pensioni per gli anni 2023-2024, al fine di tutelare i soggetti più bisognosi. Prevista una rivalutazione del 120% del trattamento minimo e dell’85% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo.

Pensioni minime

Previsto per il 2023 l’innalzamento a 600 euro delle pensioni minime per gli over 75.

FAMIGLIE

Bonus sociale bollette

Innalzamento della soglia Isee (da 12.000 euro a 15.000 euro) per il bonus sociale bollette.

Inflazione

  • Iva al 5% per i prodotti per l’infanzia e per l’igiene intima femminile
  • Istituito un fondo di 500 milioni di euro destinato alla realizzazione di una Carta Risparmio Spesa per redditi bassi fino a 15mila euro gestita dai Comuni e volta all’acquisto di beni di prima necessità

Assegno unico per le famiglie

Dal 1 gennaio 2023 previsto un incremento del 50% dell’assegno unico per le famiglie con figli di età inferiore a un anno e per i figli con una età compresa da uno a tre anni per le famiglie con tre o più figli e con Isee fino a 40.000 euro.
Prevista anche una maggiorazione del 50% dell’assegno unico per le famiglie con 4 o più figli.

Confermate e rese strutturali le maggiorazioni dell’assegno unico per i disabili.

Congedo parentale

Previsto un mese in più di congedo facoltativo e retribuito all’80%, utilizzabile da uno dei due genitori (in via alternativa) fino ai sei anni di vita del figlio.

Taglio cuneo fiscale fino 3% per i lavoratori dipendenti con redditi bassi

Esonero contributivo del 2% per redditi fino a 35.000 euro e del 3% per redditi fino a 25.000 euro. La riduzione del cuneo è tutta a beneficio dei lavoratori.

Premi di produttività detassati

Per i dipendenti aliquota al 5% per premi di produttività fino a 3.000 euro.

Agevolazioni assunzioni a tempo indeterminato

Agevolazioni per l’assunzione di:

  • percettori del reddito di cittadinanza
  • donne e giovani e nuove iscrizioni alla previdenza agricola di personale con età inferiore a 40 anni

Agevolazioni per acquisto prima casa (per under 36)

Rinegoziazione dei contratti di mutuo ipotecario

Flat tax incrementale per i lavoratori autonomi al 15% (franchigia del 5% e massimo di 40.000 euro)

Flat tax al 15% per autonomi e partite IVA con ricavi fino a 85mila

Reddito alimentare

1,5 milioni di euro per l’anno 2023 e di 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2024 per il Fondo destinato a finanziare l’erogazione, a soggetti in condizioni di povertà assoluta, di pacchi alimentari realizzati con l’invenduto della distribuzione alimentare.

Superbonus da 110% a 90%

Modifica dei termini previsti dal Dl quater per la presentazione della Cilas per i condomini.

I condomini per poter beneficiare del Superbonus al 110% potranno presentare la Cilas entro il 31 dicembre 2022 a condizione che la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori sia stata adottata entro il 18 novembre 2022.

Confermata a partire dal 1 gennaio 2023 la rimodulazione del bonus dal 110% al 90%.

Bonus mobili e elettrodomestici green: detrazione del 50%

Bonus psicologo

Il bonus psicologo diventa permanente e sale da 600 a 1.500 euro, con tetto Isee a 50.000 euro.

Carta cultura giovani e carta del merito

La card diciottenni diventa carta della cultura giovani, destinata a tutti i residenti appartenenti a nuclei familiari con Isee non superiore a 35.000 euro e utilizzabile nel diciannovesimo anno di età, e la carta del merito, per i ragazzi che hanno conseguito entro il diciannovesimo anno di età il diploma finale presso istituti di istruzione secondaria superiore o equiparati con una votazione di almeno 100 centesimi.

ALTRI INTERVENTI

Reddito di cittadinanza

Nel 2023 il reddito di cittadinanza è riconosciuto nel limite massimo di 7 mensilità. Ma sono previste eccezioni: nuclei familiari al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno sessant’anni di età.

A decorrere dal primo gennaio 2023, i soggetti beneficiari devono essere inseriti, per un periodo di sei mesi, in un corso di formazione o di riqualificazione professionale. In caso di mancata frequenza del programma assegnato, il nucleo familiare del beneficiario del reddito di cittadinanza decade dal diritto alla prestazione.

Dal primo gennaio 2023 chi, tra i 18 e 29 anni percepisce il reddito di cittadinanza e non ha adempiuto all’obbligo di istruzione, continuerà a percepirlo solo frequentando percorsi di istruzione che consentano di adempiere all’obbligo di istruzione.

Il beneficio del reddito decade anche nel caso in cui sia rifiutati la prima offerta di lavoro. La quota dell’assegno destinata all’affitto sarà pagata direttamente ai proprietari.

Il reddito di cittadinanza sarà abrogato il 1° gennaio 2024. Il risparmio derivante andrà nel “Fondo per il sostegno alla povertà e per l’inclusione attiva”, istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dall’anno 2024.

Tregua fiscale

A partire dal 31 marzo 2023 cancellazione delle cartelle fino al 2015 che hanno un importo inferiore a 1.000 euro.

Rateizzazione (fino a 5 anni) dei pagamenti fiscali non effettuati nel 2022 senza aggravio di sanzioni e interessi per chi, a causa dell’emergenza Covid, caro bollette e difficoltà economiche, non ha versato le tasse. Prevista una mini sanzione del 3% sui debiti del biennio 2019-2020.

Per le società sportive è previsto che paghino tutti i contributi previdenziali entro il 29 dicembre 2022 e dal 1 gennaio il 3% (sanzione) anticipato sugli importi dovuti al fisco (sospesi durante emergenza sanitaria), che potranno essere corrisposti in 60 rate, con le stesse modalità previste per tutte le aziende che intendono regolarizzare la loro posizione.

Tetto al contante

Dal 1° gennaio 2023 la soglia per l’uso del contante salirà da 1.000 a 5.000 euro.

Costi commissioni Pos

Istituito un tavolo permanente tra le categorie interessate per valutare soluzioni per mitigare l’incidenza dei costi delle transazioni elettroniche tra 0 e 30 euro per gli esercenti con fatturato fino a 400mila euro. Qualora non si raggiunga un’intesa sarà previsto un contributo straordinario a carico delle banche pari al 50% degli utili derivanti dalle commissioni e dalle transazioni fino a 30 euro.

Entrate da extraprofitti società energetiche

Nel 2023 è istituito un “contributo di solidarietà” temporaneo del 50% sul reddito 2022 che eccede per almeno il 10% la media dei redditi complessivi conseguiti nel periodo 2018-2021. L’ammontare del contributo non può superare il 25% del patrimonio netto alla data di chiusura dell’esercizio antecedente a quello in corso al 1 gennaio 2022.

La tassa sugli extraprofitti si applicherà alle società che generano almeno il 75% dei loro ricavi da attività nei settori della produzione e rivendita di energia, gas e prodotti petroliferi.

Riattivazione società “Ponte Stretto”

Per riavviare il progetto di realizzazione del ponte sullo Stretto prevista la riattivazione della società “Stretto di Messina spa” attualmente in liquidazione.

MISURE PER IL SUD

Prorogati al 2023 le agevolazioni (credito d’imposta e incentivi) sugli investimenti effettuati nelle regioni del Mezzogiorno, nelle Zone economiche speciali (Zes) e per gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione in favore delle imprese localizzate al Sud.

 

[Fonte: www.mef.gov.it/focus/Le-principali-misure-della-manovra-2023/]