Facciamo il punto su tutto quello che c’è da sapere sulla ricarica del muletto.

L’elettrico è sempre più diffuso nella movimentazione: le macchine sono più sostenibili e la batteria sta dimostrando di poter competere con il motore termico anche sotto il profilo delle performance.

Un ruolo chiave però, per il funzionamento della batteria e quindi del muletto nel quale è installata, è affidato al momento della ricarica e allo strumento utilizzato: il carica batterie.

Ricaricare la batteria di un muletto non è una cosa banale. Da questa operazione dipendono infatti, oltre alla vita della batteria, anche l’efficienza del carrello elevatore e le sue performance.

Scegliere il caricabatterie

La scelta del carica batterie è fondamentale. Dipende sostanzialmente dal tipo di batteria montata sul carrello. Le batterie hanno tensioni differenti, celle e chimica diverse. Per questo ogni batteria deve avere il suo strumento di ricarica dedicato. A meno che non si ricorra a strumentazioni che, per le loro caratteristiche tecniche, possono essere utilizzate su batterie differenti.

(Per saperne di più consulta il portale dedicato alle batterie trazione per muletti e carrelli elevatori).

La procedura per la ricarica

La ricarica della batteria è un’operazione da fare sempre con grande attenzione, è infatti un’attività piuttosto delicata, soprattutto se non viene effettuata con strumenti adeguati. Sono molti infatti gli aspetti da tenere sotto controllo.

Vediamone di seguito alcuni:

CAPACITÀ DELLA RETE

Prima di acquistare il caricabatterie bisogna accertarsi che la potenza disponibile di rete sia sufficiente. Capita infatti che una batteria necessiti di molta energia per essere ricaricata e la potenza disponibile in rete non sia sufficiente.

VALUTAZIONE DELLE TEMPISTICHE

I cicli di carica possono durare dalle 6 alle 12 ore. Talvolta la macchina non è immediatamente utilizzabile, ma serve un ulteriore lasso di tempo per il raffreddamento della batteria, come sarebbe utile prima di far partire la ricarica. Bisogna scegliere bene la tipologia di batterie e le tempistiche di ricarica anche per non ostacolare toppo l’operatività.

PREDISPOSIZIONE DI UNO SPAZIO

Per la ricarica delle batterie al piombo è necessario predisporre uno spazio dedicato e ben aerato. In fase di carica si sviluppano calore e gas e talvolta scintille che determinano un pericolo di incendio.
Per questo è importante che, alle operazioni di ricarica, venga riservato uno spazio dedicato, isolato, con ventilazione, privo di elementi infiammabili.

RABBOCCO A FINE RICARICA

Nel caso delle batterie piombo-acido, al temine della ricarica è beneassicurarsi che l’elettrolita sia a livelli adeguati. In caso contrario bisogna procedere al rabbocco con acqua demineralizzata.