Nicola Pontini General Manager JLG Italia

Il 2022 volge al termine. Un anno particolare per il settore, segnato da congiunture rilevanti.
Anche per JLG Industries è tempo di bilanci.
Insieme a Nicola Pontini, General Manager JLG per l’Italia, abbiamo cercato di raccontare che anno è stato il 2022 e quali nuovi trend di settore seguirà il marchio nel 2023.

Come si potrebbe riassumere il 2022 di JLG?
Il 2022 è stato un anno particolare, complesso ma di forte crescita rispetto al 2021.
Le problematiche che abbiamo dovuto affrontare anche a livello globale sono state tante, legate per lo più all’aumento dei costi, ai ritardi di produzione per la mancanza di componentistica, alla difficile gestione della parte logistica con i container. Anche la reperibilità di manodopera nei siti produttivi non è stata una preoccupazione minore, a cui si è andato ad aggiungere un cambio euro/dollaro molto fluttuante e non positivo per il cambio europeo.

Possiamo dire che sia stato un anno difficile ma dai numeri interessanti?
Assolutamente. La crescita dei numeri italiani riguarda non solamente il comparto macchine ma anche quello del Customer care e quindi i contratti di manutenzione e la ricambistica. Il dipartimento Service ha potuto beneficiare dell’ingresso di Francesca Gorini, la cui guida si è rivelata strategica.
Anche tutti i nostri corsi di formazione tecnica stanno riscuotendo molti consensi, segno del fatto che il settore sta virando sempre più sulla sicurezza di operatori e ambienti di lavoro. Un impegno congiunto, fra costruttori e formazione, potrà forse dare risultati più rincuoranti in termini di infortuni e morti bianche.

Nel 2022 il mercato del noleggio ha registrato una crescita del 13,5% e per il 2023 si prevede un ulteriore incremento di due punti percentuali. Quali saranno le proposte di JLG per l’anno a venire?
Per JLG come per ogni altro operatore del settore la domanda quest’anno è stata molto elevata sia da parte dei noleggiatori che dei clienti finali. Le richieste sono notevolmente aumentate e non credo sia dovuto esclusivamente agli incentivi che, certamente, hanno offerto un input importante. E’ effettivo che il mercato crescerà ancora in Italia, anche se non dovessero esserci gli incentivi che hanno in parte pilotato l’andamento 2021/2022.

Il noleggio rappresenta un’opportunità, soprattutto in una situazione complicata di mercato: consente di non mettere le macchine a patrimonio e quindi di contenere i costi.
In quest’ottica, l’anno prossimo punteremo sempre di più sul leasing operativo a lungo termine (4/5 anni), la formula che consente a chi ha noleggiato di arrivare a fine contratto e scegliere se riconfermare, se restituire la macchina o puntare su eventuali nuovi investimenti.

La formula JLG del noleggio operativo la dice lunga sui vantaggi che offre. Il “Peace of mind” si traduce infatti per il cliente, anche nel liberarsi del peso della manutenzione ordinaria, totalmente a nostro carico.

Rispetto invece alla produzione e alle problematiche che la parte europea incontra nella dipendenza dagli Stati Uniti, quali strategie pensate di mettere in atto?
Dal punto di vista della produzione, a livello europeo vorremmo diventare più indipendenti.
Il marchio ha importanti siti produttivi in America ma è chiaro che ad una maggiore richiesta riscontrata anche nel Nuovo Continente corrisponda una minore disponibilità di mezzi per l’Europa.
I nostri siti produttivi europei, dislocati in Italia, Francia, Belgio e Inghilterra quindi cercheranno di produrre per la rivendita europea. Per questo scopo, il 2023 sarà sicuramente segnato da sinergie importanti tra i diversi siti produttivi di JLG.

La sostenibilità continuerà ad essere un driver importante anche per il 2023 e gli anni a venire?
Il trend di richiesta che è partito dal Nord Europa è chiarissimo. La spinta ha raggiunto anche il Sud Europa grazie ai grossi noleggiatori che stanno facendo di questo approccio la loro base primaria.
JLG ha già imboccato la strada dell’ecosostenibilità che guida la nostra responsabilità nei confronti dell’ambiente e dei nostri clienti.
Il nostro obiettivo è ridurre rifiuti ed emissioni, minimizzare gli impatti negativi e promuovere e ottimizzare le prestazioni energetiche.
Per questo, i progetti che abbracciano quest’ottica non sono solamente il nostro presente ma saranno sempre di più il nostro futuro.