Un magazzino funziona bene quando la merce che contiene, anche se molta e di tanti tipi diversi, è facile da trovare, prelevare, non si perde e non si rovina. Questa è la premessa necessaria per effettuare lo stoccaggio in modo corretto, a vantaggio del servizio al cliente.

I magazzini che funzionano bene, di solito hanno un sistema di tracciamento della merce efficiente, adatto al tipo di prodotto e alle attività che vengono fatte al suo interno.

Nel magazzino, e più in generale nella logistica, la tracciabilità esatta della merce è un elemento cruciale per il buon funzionamento di tutta la catena di fornitura.
Sempre più aziende fanno ricorso a sistemi di identificazione e di tracciabilità informatica della merce perché garantiscono controllo ed efficienza, più dei sistemi manuali.

Tracciamento delle merci con codice a barre

Uno dei sistemi maggiormente utilizzati per il tracciamento delle merci è il codice a barre, è così diffuso perché è efficiente e ha bassi costi di implementazione. Ogni prodotto (o collo) viene identificato dalla famosa immagine composta da una serie di linee nere, di diverso spessore, a cui è associata una striga di numeri.

Questa serie di barre e numeri contiene tutte le informazioni inerenti alla merce, caratteristiche, tipologia, posizionamento in magazzino… e tutto quello che serve sapere.

Solitamente il codice a barre viene applicato tramite etichetta non appena la merce arriva in magazzino, dopo essere stata identificata e registrata.

I dati del codice a barre sono registrati anche anche nel WMS di magazzino.

Questo sistema è utile anche in fase di reperimento della merce o in fase di inventario, per controllare quantità, giacenze, disponibilità.
La comodità del codice a barre è data dal fatto che il sistema funziona con dei terminali a radiofrequenza che eseguono una lettura istantanea dei codici a barre e comunicano direttamente con il software di magazzino attraverso onde radio.

Vista la grande diffusione del sistema di codici a barre, a livello nazionale ma anche internazionale, è stato definito uno standard di codifica globale per l’identificazione univoca delle merce. Lo standard è stato definito dal GS1 (ex International Article Numbering Association). Le tipologie di codice a barre più diffuse sono:

  • EAN-13: il codice a barre usato principalmente dai negozi.
    È composto da 13 cifre che indicano: paese di origine, azienda produttrice, codice prodotto e un numero di controllo
  • EAN-128 o GS1-128: il codice a barre della logistica.
    Fornisce ulteriori informazioni (destinazione del prodotto, peso, date scadenza o produzione…) oltre a quelle definite dall’EAN-13
  • SCC (Serial Shipping Container Code): il codice a barre delle consegne.
    Il suo scopo è il controllo e la gestione degli ordini.

Tracciamento delle merci con Qr code e RFID

Il tracciamento delle merci con tag RFID funziona tramite la propagazione di onde elettro-magnetiche, onde radio per trasferire i dati inerenti a un articolo.
Ogni prodotto da identificare ha un’etichetta (chip) che contiene le informazioni. Ogni tag identifica un oggetto in maniera univoca.

Entrambi conosciuti e utilizzati ma la loro implementazione e utilizzo sono ancora limitate nelle aziende, rispetto alla grande diffusione del sistema dei codici a barre.