Intelligenza artificiale manager di domani
L'Unione europea punta alla formazione di 20 milioni di specialisti IT entro il 2030. Gli attuali sono 8 milioni.

La tecnologia corre e la richiesta di nuove figure professionali nel mercato mondiale aumenta. Spesso però le posizioni aperte rimangono vacanti per assenza di figure competenti.
L’Unione europea vorrebbe formare almeno 20 milioni di specialisti delle tecnologie informatiche entro il 2030 contro gli attuali 8 milioni. Un obiettivo ambizioso lanciato dalla Direzione generale per le reti della Commissione Ue.
Le aziende hanno oramai al loro interno molte tecnologie, anche connesse, hanno i software ma non trovano le risorse professionali adeguate per utilizzare al meglio l’Intelligenza Artificiale.

In Italia il fenomeno sembra avere dei connotati poco rincuoranti.
Secondo i dati Istat e Censis, negli ultimi 10 anni sono circa mezzo milione i giovani che hanno lasciato l’Italia. E quasi la metà dei ragazzi nella fascia di età compresa fra i 25 ed i 29 anni non ha un’occupazione.
In più, l’Italia è il penultimo paese in Europa per numero di laureati.

Chi saranno i manager di domani?

I manager di domani saranno caratterizzati da una spiccata multidisciplinarietà delle competenze. Skills che daranno la possibilità di gestire innumerevoli quantità di dati, favorendo l’efficienza dei sistemi produttivi aziendali in ogni fase del ciclo di vita della azienda.

Al manager di domani sarà richiesto di costruire un lavoro di squadra, partendo dalla sua formazione universitaria e dai corsi di alta formazione specializzata.
Dovrà essere in grado di incorporare nuove figure professionali che rendano l’azienda competitiva anche a livello internazionale.

Il mondo tecnologico, che abbiamo detto viaggia a velocità altissima, avrà una ancor più grande necessità di figure come il data scientist e così una nuova generazione di esperti in dati analitici crescerà e interpreterà i dati, per avere sempre più vantaggio rispetto ai suoi competitor.

Non è difficile immaginare un mondo di domani fatto da scienziati dei dati come i data scientist e gli ingegneri di IA e machine learning, che hanno grandi competenze in termini non solo di informatica ma anche di matematica e marketing.

Data scientist, ingegneri dell’IA e data labeling

Le due figure lavoreranno insieme per mettere le rispettive conoscenze a servizio dell’azienda, aggiungendo competenze in ambito di analisi, statistica, coding e chiaramente informatica.

Ai data scientist e gli ingegneri di AI si aggiungeranno presto e probabilmente anche i data labeling, i veri e propri etichettatori di dati.
Questa professione, infatti, con lo sviluppo ulteriore dell’IA, potrebbe diventare una delle figure più richieste nel prossimo futuro.