Batterie

E’ stato raggiunto nei giorni scorsi un accordo preliminare sul nuovo regolamento europeo per le batterie. Si tratta di una tappa significativa nel percorso intrapreso dall’Unione europea verso una minore dipendenza asiatica all’interno della filiera industriale della battery economy.

L’obiettivo è quello di produrre quanto più possibile in casa, aumentando la percentuale dei tassi di recupero e riciclo dei componenti tra cui anche il litio, per ridurre le importazioni di materie prime.
Un passaggio che significa anche incrementare i livelli di sicurezza dell’Europa oltre che una maggiore autonomia per tutto il potenziale che potrà derivare sia dalla mobilità elettrica che dalle fonti rinnovabili.

Si moltiplicano intanto, i progetti e gli investimenti per il riciclo e la produzione di batterie.
Questa primavera in Norvegia ha preso l’avvio l’attività di un maxi impianto di riciclo accumulatori per veicoli elettrici capace di processare oltre 12mila tonnellate di pacchi batterie ogni anno, recuperando circa il 95% dei materiali.

Anche in Italia le iniziative interessanti non mancano. Cobat e Cnr-Iccom hanno sviluppato un processo idro-metallurgico che consente di recuperare oltre il 90% dei metalli contenuti in una batteria al litio.

Batterie: il nuovo regolamento Ue

Il nuovo regolamento Ue copre l’intero ciclo di vita dei dispositivi di accumulo. Dall’estrazione e la lavorazione di materie prime, al design e la progettazione fino al fine vita con recupero e riciclo.

Il regolamento verrà applicato a tutte le batterie che saranno vendute in Europa. Da quelle  per cellulari, computer e apparecchi elettronici fino a quelle industriali e usate su veicoli elettrici a quelle impiegate su veicoli a combustione interna.

L’accordo tra Parlamento e del Consiglio Ue è stato raggiunto su diversi punti, fra cui:

  • alcuni tipi di batterie, come quelle industriali ricaricabili sopra 2 kWh di capacità, dovranno essere dotate di una etichetta che attesti la carbon footprint cioè leemissioni di CO2 associate al ciclo di vita del prodotto;
  • le stesse batterie dovranno avere un passaporto digitale con tutte le informazioni sul modello e sulle caratteristiche;
  • I produttori europei di batterie

Inoltre, i produttori di batterie presenti sul mercato europeo, dovranno sviluppare e implementare una politica di “due diligence”, in linea con gli standard internazionali, per affrontare i rischi sociali e ambientali correlati ai diversi stadi della filiera.

Sono inoltre previsti target per la raccolta delle batterie esaurite, che dovrà essere a titolo gratuito per i consumatori finali.
Obbligatorio sarà utilizzare percentuali crescenti di materiali riciclati nei nuovi accumulatori. La prospettiva è quella che dal 2031 le batterie nuove di veicoli elettrici dovranno possedere il 16% di cobalto riciclato e il 6% di nickel e litio riciclati.

Per maggiori informazioni, leggi la Nota del Parlamento Ue