Qualche giorno fa abbiamo cercato di capire a che punto è l’attuazione del PNRR (leggi l’articolo PNRR: a che punto siamo).
Riprendendo un documento dell’Ufficio Studi Confindustria, abbiamo visto fondamentalmente 2 cose:

  1. EROGAZIONE FONDI
    Il nostro Paese sta raggiungendo tutte le condizioni previste per l’erogazione dei fondi, quindi i soldi previsti dal Piano europeo stanno arrivando
  2. UTILIZZO FONDI
    La nota dolente è sull’utilizzo di questi fondi. La maggior parte risulta infatti essere ancora inutilizzata. Questo comporta un duplice problema: il primo è chiaramente che i fondi ottenuti non stanno dando i frutti che dovrebbero. Il secondo è che, l’implementazione del Piano, dipende anche dall’utilizzo dei fondi erogati.

Cosa succede ora?

Sempre stando al documento dell’Ufficio Studi Confindustria, vediamo cosa potrebbe succedere nel caso in cui, i Paesi che beneficiano del Fondo, dovessero riscontrare problemi con il raggiungimento delle condizioni previste.

Cosa succede se…

…si raggiunge in ritardo una delle condizioni previste?

In questo caso lo Stato membro, che si accorge di non riuscire a raggiungere entro i tempi stabiliti una delle condizioni previste per il rilascio dei fondi, deve concordare un posticipo con la Commissione.

…non si ottiene una delle condizioni?

Se lo stato membro non raggiunge le condizioni richieste per l’erogazione dei fondi, la rata viene sospesa. La Commissione potrebbe anche ritenere che l’obiettivo non sia stato raggiunto in maniera completa. Anche in tal caso potrebbe sospende il pagamento della rata (o di una parte) e avviare un dialogo con stato soggetto al blocco del finanziamento.

…la Commissione rileva gravi inadempienze?

In questo caso la Commissione può anche decidere di risolvere gli accordi e recuperare la somma già erogata. Se lo stato invece decide di procedere con gli adempimenti e il raggiungimento delle condizioni, sarà la Commissione a decidere quando ricominciare a erogare i fondi, in base ai risultati raggiunti dallo stato.

…uno stato è impossibilitato a realizzare il Piano?

Il Piano prevede delle circostanze oggettive che lo possono rendere irraggiungibile. Al verificarsi di queste circostanze è prevista la possibilità di procedere ad alcune modifiche.
Tra le circostanze oggettive rientrano: inflazione elevata e crisi energetica.
Non si tratta di un processo semplice. Lo Stato deve fare la sua richiesta e la Commissione chiederà riscontro di ogni modifica e del motivo della sopraggiunta inattuabilità.

Leggi il report completo dell’Ufficio Studi Confindustria