Rateizzazione delle bollette per le imprese

Il decreto Aiuti quater, pubblicato in G.U. 18/11/2022, contiene diverse misure per contrastare la crisi energetica, tra cui la rateizzazione delle bollette per le imprese.
L’aumento delle bollette, verificatosi negli ultimi mesi a causa dell’innalzamento dei costi dell’energia, ha infatti causato e sta causando gravi problemi a famiglie e imprese.

Cerchiamo quindi di capire di seguito come funziona, come accedervi e chi ne ha diritto.

Chi ha diritto alla rateizzazione delle bollette?

Possono richiedere la rateizzazione delle bollette le imprese residenti in Italia.
L’importo rateizzabile è quello eccedente il valore tra il costo dei consumi effettuati tra il 1° ottobre 2022 e il 31 marzo 2023 e il costo medio dei consumi del 2021.

“La rateizzazione si applica sugli importi della componente energetica di elettricità e gas naturale eccedenti l’importo medio contabilizzato, a parità di consumo, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023 (art. 3)”

Come ottenere la rateizzazione delle bollette?

La richiesta dovrà essere fatta presentando un’istanza apposita. Le modalità di richiesta di rateizzazione verranno definite con un decreto del Ministero dello sviluppo economico.
Entro un mese dalla ricezione dell’istanza, il fornitore di energia, a fronte di una fideiussione assicurativa fornita all’impresa, invierà al richiedente la proposta di rateizzazione.

Come funziona la rateizzazione bollette?

La rateizzazione viene fatta da un minimo di 12 a un massimo di 36 rate mensili con fideiussione assicurativa controgarantita dalla Sace fino al 90%. Decade in caso di inadempimento di due rate anche non consecutive.

Gli obblighi a fronte del beneficio di rateizzazione

Chi richiede la rateizzazione delle bollette si assume l’impegno a garantire i livelli occupazionali, attraverso accordi sindacali, e a non trasferire le produzioni fuori dalla Ue.
L’impresa che intende rateizzare le bollette non può distribuire i dividendi.
Si tratta di 2 impegni necessari per ottenere la garanzia Sace e quindi, conseguentemente, l’accesso alla rateizzazione.

Oltre alla garanzia sulle rate, il decreto introduce una copertura Sace anche sulle forniture di energia alle imprese, per limitare l’impatto dei rischi di insolvenza.

Le imprese devono scegliere tra la rateizzazione delle bollette e il bonus energia.
Ricapitoliamo di seguito le differenze

BONUS ENERGIA

Il bonus energia è un credito d’imposta sul costo della componente energetica che viene così applicato:

  • credito d’imposta al 40% dei costi riferiti alla componente energetica per le imprese energivore
  • credito d’imposta al 30% per quelle non energivore
  • credito d’imposta al 40% per l’acquisto di gas naturale per usi energetici diversi da quelli termoelettrici sia per le imprese gasivore che per quelle non gasivore

Le somme possono essere utilizzate in compensazione, entro il 30 giugno 2023.

RATEIZZAZIONE DELLE BOLLETTE

La rateizzazione delle bollette prevede la suddivisione degli importi (eccedenti il valore tra il costo dei consumi effettuati tra il 1° ottobre 2022 e il 31 marzo 2023 e il costo medio dei consumi del 2021) in un minimo di 12 e un massimo di 36 rate, per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro la scadenza del 30 settembre 2023.
La rateizzazione delle bollette è coperta per il 90% da garanzia statale SACE e, in caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, decade la rateizzazione.

La garanzia statale SACE viene concessa se, chi richiede la rateizzazione, rispetta precise condizioni:

  • non aver approvato la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel corso degli anni nei quali si procede al riconoscimento della rateizzazione
  • garantisce livelli occupazionali, attraverso accordi sindacali, e non trasferisce la produzione fuori dalla Ue