Il settore dell’autotrasporto sta vivendo un periodo cruciale, che probabilmente condurrà a non pochi cambiamenti.
Le previsioni per il 2023 non possono dirsi un cielo terso, ma vediamo perché e quali saranno le sfide che il comparto sarà chiamato ad affrontare.

Il mercato del trasporto merci su strada rallenterà, secondo l’analisi di Transport Intelligence in cui si rileva come la crisi energetica, il rischio recessione e l’aumento dell’inflazione ostacoleranno le performance del manifatturiero.
Un calo della crescita è ben visibile anche nelle economie europee emergenti.
Il rallentamento riguarderà sia il traporto merci su strada nazionale che internazionale.

I fattori che frenano la ripresa sono ben noti. E tutto ciò non farà altro che pesare sul potere d’acquisto dei consumatori che avrà conseguenza importanti sulla domanda di trasporto.

Capacità di trasporto e carenza autisti

In quest’ultimo anno, sembra che la capacità di trasporto sia più contenuta forse a causa della mancanza di autisti e figure che dovrebbero popolare il settore.
In Germania si registra il 24% di capacità in meno rispetto al 2021 e fenomeni assai simili si riscontrano anche in Ungheria e Romania.
Diverso invece il caso della Polonia che nel terzo trimestre di quest’anno ha registrato il 15,7% in più di immatricolazioni di autocarri di peso superiore a 3,5 tonnellate.

Intanto la domanda di autisti continua a crescere in quasi tutti i paesi europei raggiungendo anche punte del +44% tra gennaio e settembre di quest’anno.
Ogni trimestre sono circa 6000 le posizioni che vengono aperte e si pensa la domanda possa crescere ancora di circa il 10% all’anno, nel prossimo lustro.

Anche in questo caso, il conflitto ucraino offre il suo negativo contributo. A fronte di una domanda che continua a crescere pare non si sia ancora arrivati al picco, previsto per il 2026, quando cioè la domanda sarà sette volte maggiore l’offerta.

Basti pensare che tra cinque anni, circa il 30% degli autisti andrà in pensione. Quindi, rispetto ai prossimi cinque anni si stima che oltre la metà dei posti di autista di camion non sarà occupata.

Nubi all’orizzonte, impossibile fare previsioni certe

Il prezzo del gasolio sembra ormai stabile, rispetto alle impennate dei mesi precedenti anche se le prospettive per i prezzi del gasolio in Europa sono incerte.
E mentre l’Unione guarda ad un possibile divieto di importazione del petrolio russo, si paventano quelli che saranno i primi effetti di questa situazione, già percepibili da dicembre prossimo.

Tirando le somme, secondo l’analisi di Transport Intelligence, non è semplice fare previsioni certe sulle prospettive del mercato europeo del trasporto merci. Non per i prossimi anni, vista la mole di variabili anche esterne che influenza l’andamento.
E anche se tra gli stakeholder c’è già chi avverte un rallentamento del mercato, un calo di domanda, si spera sia solamente transitorio.