robotica

L’industria del cleaning sta attraversando una rivoluzione a livello globale, dovuta anche ad una cruciale convergenza tra automazione e tecnologie robotiche, studiate per incrementarne l’efficienza.
Tuttavia, i vantaggi per le aziende che derivano dalla robotica non risiedono tanto nei macchinari quanto negli enormi volumi di dati che sono in grado di creare.

La pandemia è innegabile abbia incrementato la domanda di soluzioni di pulizia robotica. Secondo gli esperti di settore, questo fenomeno è dovuto all’aumento del costo del lavoro, a problematiche inerenti la sicurezza e all’elevato turnover dei clienti. La pulizia robotica può semplificare tutte le tre le situazioni. Come?

  • Riducendo i costi attraverso una riduzione della manodopera
  • Utilizzando i macchinari per compiti a basso valore aggiunto o faticosi
  • Migliorare la soddisfazione dei clienti attraverso una pulizia razionalizzata in termini di velocità e di monitoraggio delle prestazioni.

E’ un dato di fatto: le aziende che oggi non scommettono sull’automazione rischiano di perdere la sfida con i competitor.
Altrettanto chiaro è che la pulizia robotica non è un rimedio tout court per tutti i problemi che l’industria delle pulizie deve affrontare. Un impegno per l’automazione richiede un’analisi finanziaria dettagliata e un’ottimizzazione operativa continua.

Tuttavia, le aziende disposte a impegnarsi possono migliorare la propria competitività selezionando macchine robotizzate per la pulizia con capacità di reporting dei dati. Oggi, avere a disposizione i dati e poterli interpretare, analizzare, aiuta a ottimizzare le performance e l’efficienza. Capiamo insieme perché sia così importante raccoglierli e utilizzarli.

Perché sono importanti i dati nel cleaning?

Abbiamo parlato di quanto sia importante la robotica per il cleaning, cerchiamo di comprendere perché i dati che essa produce sono ancora più significativi.

  • I dati si possono utilizzare per dare una prova del servizio

In passato la prova del servizio si basava sull’integrità del personale addetto e dei supervisori. Oggi con l’utilizzo dei dati operativi e delle prestazioni generate dalla macchina si possono dimostrare le prestazioni per ciascuna operazione di pulizia e inviare al cliente rapporti di servizio settimanali.
Tali report, che forniscono dati e orari e ripartiscono le attività, hanno il merito di promuovere la percezione della professionalità, competenza e accuratezza dell’azienda da parte del cliente.

  • I dati raccolti dai robot pulitori forniscono una prova oggettiva del tempo dedicato a ciascuna attività

I dati raccolti dai robot pulitori forniscono una prova oggettiva del tempo dedicato a ciascuna attività, dell’estensione dell’area pulita e delle metodologie utilizzate. Consente inoltre agli appaltatori di fornire ai clienti soluzioni proattive e ottimizzazioni dei servizi che riducono i costi o aumentano l’efficienza.
Un sondaggio condotto da Tennant Co. su quasi 400 strutture negli Stati Uniti ha confrontato gli standard di pulizia tradizionali con gli standard basati sui dati. I risultati hanno mostrato che le flotte basate sui dati hanno raggiunto il 23% in più di produttività.

  • I dati sulle prestazioni del robot aiutano a pianificare le strategie di manutenzione

I sistemi di robotica possono avvisare gli operatori quando è necessaria una manutenzione programmata e segnalare un deterioramento delle prestazioni delle apparecchiature. Se viene rilevato un difetto, la risoluzione virtuale dei problemi e persino la riparazione remota possono prevenire i ritardi derivanti dall’invio di un tecnico al sito. E il fermo macchine.

  • I dati consentono di ottimizzare i tempi di pulizia

Numerosi studi hanno evidenziato come i dati ottenuti e analizzati in tempo reale sui percorsi che utilizzano l’apprendimento automatico, abbiano notevolmente migliorato i tempi di pulizia.

  • Grazie ai dati è possibile valutare in ogni momento le dimensioni delle flotte

Perché i dati ottenuti dalle soluzioni robotiche fanno la differenza

I dati sull’utilizzo dei robot possono aiutare a ridistribuire le risorse poco utilizzate e identificare le macchine sovra-utilizzate. Comprendere, attraverso i dati, quale sia la corretta dimensione della flotta garantisce un’allocazione efficiente del capitale evitando problemi operativi che aumentano i costi e riducono l’efficacia.

Per concludere, l’industria del cleaning si è sempre contraddistinta per una concorrenza aggressiva e margini assai ridotti. Grazie alle nuove tecnologie, le aziende del settore innovative sapranno cogliere le opportunità offerte dall’analisi dei dati, dall’apprendimento automatico e dall’IA.

All’orizzonte è chiaro che le aziende di cleaning che sceglieranno soluzioni automatizzate, robotiche, avranno dei vantaggi rispetto alla concorrenza.
E questo si tradurrà di certo in una migliore soddisfazione dei clienti e in un conseguenziale aumento dei margini e dei fatturati.