Drewry registra il 35esimo calo consecutivo nel costo del nolo container nella tratta Cina-Italia che scende ancora: -9% (4.200 dollari).

Il parametro oggi si colloca su valore inferiore del 67% a quello registrato un anno fa.
Calo anche più consistente nella tratta verso Rotterdam, -13%.
-3% sulle rotte Shanghai – Los Angeles e Shanghai – New York.

L’unico aumento, seppur contenuto (+1%), si registra sulla tratta New York – Rotterdam.

Le tratte tra le due sponde dell’Atlantico non registrano cali rispetto al 2021 e stanno recuperando terreno con noli che risultano più alti del 18% per le spedizioni di box da Rotterdam a New York e dell’11% per la tratta inversa.

Globalmente la flessione registrata è del 7% rispetto alla settimana scorsa.

Il valore medio dei noli di attesta così a 3145 dollari per unità da 40 piedi, a fronte del picco di 10.377 dollari raggiunto a settembre 2021.

Le compagnie marittime vorrebbero frenare questa continua discesa dei costi. Come?

  • annullando viaggi
  • rottamando portacontainer

Entrambe le strategie hanno lo scopo di ridurre l’offerta di stiva, ma non si stanno dimostrando particolarmente efficaci.
La rottamazione, ad esempio, si può applicare alle portacontainer più vecchie, che sono più piccole rispetto a quelle più nuove. Quindi, la loro dismissione, non incide particolarmente sulla disponibilità di posti per i viaggi.

Secondo Alphaliner, oggi operano nel mondo 5627 portacontainer, con un’età media di 13,5 anni e una capacità totale di 25,5 milioni di teu. Ma questa età media comprende anche le piccole navi da 500 a 999 teu, che hanno un’età media di 17 anni, con 239 unità che superano i vent’anni. Se saliamo nella fascia da 5300 a 7499 teu l’età media scende a 16 anni, con 115 unità con venti o più anni.

Nel 2022 sono poche le navi cellulari dismesse e si prevede che il loro numero aumenterà. Però la capacità totale tolta dal mercato potrebbe essere inferiore a quella nuova che sarà varata nel prossimo biennio. Sempre secondo Alphaliner, le nuove unità che usciranno dai cantieri aumenteranno la stiva globale dell’8,1%. Resta l’alternativa di fermare le portacontainer senza demolirle. Un fenomeno che negli ultimi mesi è in crescita e ora coinvolge il 4% della capacità globale.

[Fonte: trasportoeuropa.it e www.supplychainitaly.it]