La vitalità del mercato fa ben sperare
Segnali di ripresa che arrivano da tutti i fronti, a seguito della crisi che ha attanagliato
l’industria negli ultimi anni. Interessanti e nuove possibilità per chi opera nel settore

Un mercato che sta ricominciando a crescere, testimoniando una ripresa della domanda da parte delle aziende.È questo lo scenario che oggi sembra ridare auge alle tante realtà imprenditoriali che riprendono a brillare nel firmamento della logistica tutta. A dirlo sono i numeri, che confermano un recupero assai importante rispetto al 2008 e alla ripresa del 2013, non solo per i grossi gruppi produttori di carrelli elevatori, ma anche per tutte le medie e piccole imprese che operano nel settore.
Negli ultimi 12 mesi, stando ai dati diffusi dall’Associazione Italiana Sistemi di Sollevamento, elevazione e movimentazione e dalla Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica, diversi sarebbero, allo stato attuale, i punti di vitalità del mercato.
“Gli indicatori macroeconomici parlano di una crescita pressocché nulla nel nostro Paese – afferma Angelo Maino Capogruppo Sezione Carrelli Industriali AISEM – ma nonostante ciò, per l’anno appena passato, il mercato dei carrelli industriali ha positivamente accelerato i suoi ritmi di crescita anche rispetto al 2014″.
È per questo che il trend di ripresa è ormai un dato provato. Il livello di performance parla chiaro. Conferma il recupero del settore, trainato da una richiesta che giunge in maniera trasversale dal manifatturiero, dalla Gdo, così come dalla logistica e i trasporti.
Ci sarebbe da chiedersi quindi verso quale direzione stia andando, oggi, la domanda.
L’incremento di ordinativi sembrerebbe privilegiare il segmento dei carrelli da magazzino a scapito dei carrelli frontali. Secondo i dati congiunti AISEM/ANIMA e ASCOMAC/UNICEA, frutto di un’indagine statistica annuale sul settore dei carrelli industriali a cui aderiscono tutti i principali costruttori e distributori operanti in Italia, questo cambiamento di rotta sarebbe dovuto al fatto che il mondo della logistica della Gdo e dei trasporti si stia riprendendo dalla crisi a ritmi più sostenuti di quanto non stia invece facendo il settore manifatturiero italiano.
Rassicura e colpisce questo risultato, ancor di più se si pensa che le vendite dei carrelli da magazzino hanno superato i livelli precedenti alla crisi. Il 2015 ha chiuso infatti con un +21% in relazione all’anno precedente. Una risalita dovuta anche ai valori di vendita dei carrelli frontali sia termici che elettrici (+9,4% e +16,5%).
Nel complesso quindi si evidenzia una crescita del mercato del 13,74%. Molto interessante l’analisi dei dati su base regionale, laddove si evince un comportamento del mercato differenziato.
La Lombardia ha perso circa 1 punto percentuale; cresciute invece Emilia Romagna (+17,49%) e Toscana (+33,94%). Nel Sud, punta di diamante è la Puglia che trova un +40,57% nelle macchine da magazzino ed addirittura un +35% sul totale.

[Da Muletti Dappertutto n. 5/2016]

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