L’industria mineraria è chiamata progettare il suo futuro.

Con la crisi delle materie prime, la ricerca di nuove fonti di energia, il forte sviluppo dell’elettrificazione e la conseguente crescita della domanda di materiali per realizzare batterie di nuova generazione, le performance dell’industria mineraria sono sotto i riflettori.

Di tutto ciò si sta parlando, in questi giorni al Bauma,  in corso a Monaco di Baviera fino al 30 ottobre.

Quali riflessioni stanno emergendo sul tema?

Si parla dell’importanza di definire degli standard internazionali. Si parla di quanto l’automazione possa essere utile per raggiungere una maggiore sicurezza e produttività.

Grazie alla tecnologia, l’industria mineraria dovrebbe riuscire a operare in difesa dell’ambiente, diventando fornitrice di materie prime provenienti da fonti sostenibili.

Il commento della Prof. Elisabeth Clausen, Direttrice dell’Istituto per le tecnologie minerarie avanzate presso la Rheinisch-Westfälische Technische Hochschule (RWTH) di Aquisgrana

“Per realizzare la transizione verso una società e un’economia più verdi e, ove possibile, prive di CO2, sono necessari volumi molto elevati di metalli e materie prime minerali. Poiché il riciclo, da solo, non riuscirà a coprire questa domanda nel prossimo futuro, l’estrazione mineraria sostenibile ed efficiente ha un ruolo chiave”.

La Clausen, riguardo alla miniera del futuro, vede 3 tendenze principali:

  • automazione
  • digitalizzazione
  • elettrificazione

Secondo lei queste 3 tendenze devono andare di pari passo per raggiungere il loro pieno potenziale. Per questo è indispensabile la collaborazione tra scienza e industria, al fine di sviluppare innovazione.

Sviluppo di standard per l’estrazione responsabile

Un altro fattore importante per l’estrazione di materie prime è la sua accettazione da parte della società, bisogna migliorare la reputazione del comparto.

Una strada percorribile è quella che passa per lo sviluppo di standard condivisi per l’uso di metodologie e tecnologie che lavorino nell’interesse delle compagnie minerarie, ma anche dell’ambiente e della popolazione locale. Per ora gli standard internazionali si rivolgono allo smantellamento delle miniere e alla gestione delle bonifiche. Oggi la sfida è quella di creare standard che interessino anche l’attività mineraria vera e propria, per ridurre al minimo l’impatto e massimizzare i vantaggi per le parti interessate.

Ancora una volta, a venie in aiuto è la tecnologia.

Macchine autonome e in grado di inviare dati ed essere controllate da remoto, permettono di raggiungere alti livelli di efficienza. Questo va a vantaggio della sicurezza e della produttività: grazie all’automazione gli operatori non dovranno occuparsi di lavori usuranti e, l’efficienza di una macchina autonoma consente di lavorare per intervalli di tempo maggiore. Massimizzando le attività minerarie, si riduce al minimo anche l’impatto ambientale e sociale delle operazioni.

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