Parlando con gli operatori del cleaning, abbiamo scoperto una nuova tendenza del settore. Non è un trend ancora molto diffuso ma, le sue radici solide e profonde, lo rendono un fenomeno interessante e da non sottovalutare.

Di cosa si tratta? Ve lo diciamo subito: abbiamo scoperto che alcune aziende stanno iniziando a prediligere macchine per la pulizia usate rispetto a quelle nuove. Il perché non è legato solo ad un discorso economico di risparmio sulla spesa d’acquisto. I vantaggi riscontrati dalle aziende che prendono questa decisione sono più ampi del semplice ritorno economico.

A farci scoprire questa tendenza è stato Renato Taverna, Titolare di C.A-L. Italia Srl, e non è un caso. La sua C.A-L. Italia infatti è presente da oltre 30 anni nel settore del cleaning con una filosofia ben precisa: fornire soluzioni che migliorino la qualità del lavoro e diminuiscano le tempistiche.

Taverna ha individuato nella sostenibilità (nel senso più ampio del termine) la chiave per fornire soluzioni di questo tipo, e ha trovato nell’offerta dell’usato il modo per tradurre nella pratica questo valore.

È proprio da questo approccio che è nata la tendenza di cui stiamo parlando oggi: la preferenza verso macchine lavasciuga pavimenti usate e ricondizionate rispetto a quelle nuove.

Renato Taverna ci ha spiegato come, nel mondo del cleaning, soprattutto fino a qualche anno fa, “era prassi diffusa quella di acquistare macchine nuove una volta aggiudicato un nuovo appalto e preso un nuovo lavoro, accantonando quelle vecchie e usate. Noi siamo da sempre grandi revisionatori e, negli anni, abbiamo acquistato molte di queste macchine che venivano dismesse, ancora in buone condizioni. Le macchine per la pulizia sono sempre state piuttosto essenziali e realizzate con materiali di qualità e questo ci ha consentito di fare lavori di riparazione e ricondizionamento con ottimi risultati. Solo dal 2015 ad oggi abbiamo revisionato 680 macchine, riuscendo a garantire un’ottima qualità, visto che ormai molti clienti preferiscono il revisionato al nuovo”.

Ma perché le aziende che hanno incontrato la filosofia di C.A-L. Italia stanno iniziando a preferire l’usato al nuovo? La risposta è: sostenibilità totale. Quello che C.A-L. Italia è riuscita a fare, con la sua filosofia, è proporre una nuova visione ai suoi clienti basata sui vantaggi che derivano dalla sostenibilità in vari ambiti: ambientale, sociale, economica e di efficienza.

Vediamoli uno ad uno.

Sostenibilità ambientale

Recuperare una macchina usata è un bene per l’ambiente perché rappresenta meno rifiuti da smaltire. Nel caso delle macchine lavasciuga pavimenti, per rifiuti spesso si parla di macchinari ancora dotati di certificazioni CE, robusti ed efficienti.

Inoltre, quando C.A-L. Italia consegna una macchina lavasciuga pavimenti usata e ricondizionata, consegna anche al suo cliente la documentazione che attesta che la macchina consente di rientrare nei parametri richiesti da certificazioni ambientali come la UNI EN ISO 14001:2015 e regolamenti come l’EMAS. Una macchina di questo tipo permette quindi di lavorare rispettando gli standard ambientali più ambiziosi che si pongono le organizzazioni e le aziende più innovative sulle tematiche di sostenibilità.

Alcuni paesi dell’Unione Europea stanno anche iniziando a dotarsi di normative che negli appalti delle gare pubbliche impongono di utilizzare obbligatoriamente una percentuale minima di macchinari di seconda vita, revisionati o di fine noleggio.

Anche in Italia ci sono già realtà che, con il diffondersi di una maggiore sensibilità verso le tematiche ambientali, apprezzano e prediligono aziende con una condotta attenta alla sostenibilità, condotta che passa anche per scelte di macchinari usati, ugualmente efficienti.

Sostenibilità economica ed efficienza

Una macchina usata costa meno di una nuova. Ma questo vantaggio da solo non sarebbe sufficiente. Il vero vantaggio è quando, ad un costo inferiore, non si rinuncia alla qualità e alla funzionalità. Ed è proprio il caso di C.A-L. Italia dove, le macchine revisionate, vengono sottoposte ad un processo di restauro meticoloso che le riporta praticamente alla condizione originaria.

Ogni procedimento di rigenerazione è differente a seconda della tipologia, delle dimensioni e delle condizioni della macchina da rigenerare. Quello che è certo è che si tratta di un lavoro minuzioso e spesso più complesso dell’assemblaggio di una macchina nuova.

Quando una macchina usata arriva in C.A-L. Italia, viene sottoposta a diversi passaggi e lavorazioni, a seconda delle esigenze: smontaggio delle parti meccaniche dal telaio, rimozione della ruggine utilizzando vari attrezzi manuali fino alla sabbiatura industriale, riverniciatura parziale o totale, lavaggio e restauro dei serbatoi in polietilene rotazionale, ripristino crepe e forature dei serbatoi in vetroresina, revisione e restauro dei componenti, zincatura di tutti i particolari che in origine erano già zincati. Inoltre, tutti i motori elettrici subiscono un controllo meticoloso e per una revisione totale e le ruote vengono rigommate.

Solo al termine di tutti questi passaggi la macchina viene rimontata, con la sostituzione di eventuali componenti se necessario, trovando di fatto una seconda nuova vita.

Sostenibilità sociale

A dare ulteriore valore a questo procedimento, ci sono le persone che se ne occupano.

C.A-L. Italia ha affiancato ai propri tecnici dei ragazzi con problematiche cognitive, fisiche o mentali che vengono formati per questo tipo di lavoro. Questi ragazzi, seguiti da un tutor, si occupano di tutto il processo di revisione e rigenerazione delle macchine, anche nelle fasi più complesse. Un processo che, come risultato, permette di avere una macchina che gode di una seconda vita e un ragazzo che impara un mestiere, guadagnando una nuova opportunità di autonomia e di realizzazione sociale e personale.

Il progetto si chiama ArcobaClean ed è portato avanti da C.A-L. Italia e dalla Cooperativa Sociale “La Ruota” ONLUS. Per saperne di più scarica i documenti allegati:

Scarica il DEPLIANT ARCOBACLEAN
Scopri il PROGETTO ECO AMBIENTALE e SOCIALE ARCOBACLEAN

Insomma, come abbiamo visto, C.A-L. Italia sta portando avanti una filosofia molto interessante, basata sul recupero e la valorizzazione dell’esistente: materiali, macchine e persone.

“La scelta di dare valore all’usato – ci tiene a precisare Taverna – non vuole essere assolutamente una crociata contro il nuovo, anzi.  Anzitutto perché sono ben consapevole che, senza nuovo, non può esserci usato. Inoltre, la tecnologia va avanti e il nuovo ha senso di esistere proprio per questo, per portare migliorie continue e innovare per raggiungere nuovi livelli di sostenibilità ed efficienza.

C’è anche da dire che il mercato del cleaning industriale è ben lontano dall’essere saturo. Ci sono tantissime aziende, magazzini, capannoni, edifici… dove ancora non ci sono macchine per la pulizia e servirebbero. L’usato non può coprire da solo tutta questa domanda, quindi c’è spazio per tutti. Quello che auspico per il settore è che tutti gli autori della filiera prendano seriamente in considerazione i vantaggi di un business sostenibile a 360 gradi”.

In C.A-L. Italia la sostenibilità ritrova spazio in tutta la sua proposta: è importatore di diverse aziende che producono sistemi e macchinari sostenibili, dai sistemi che funzionano con l’ozono stabilizzato, ai dischi diamantati che rendono superfluo l’uso di detergenti, alle ultramicrofibre Residue Free Cleaning senza residui, ai sistemi per la depurazione di acque reflue e molto altro.

A questo aspetto abbiamo dedicato un altro articolo che puoi trovare qui: La scelta di C.A-L. Italia: sostenibilità come core business e filosofia aziendale.