La digitalizzazione è entrata anche nei cantieri.

Tra macchine edili autonome, interconnessioni, scambio di dati e robot collaborativi, l’innovazione è all’ordine del giorno.
Le case produttrici sono in piena ricerca e sviluppo su questi temi visto che i nodi da sciogliere sono molti.

Tra i punti interrogativi, e gli spunti di riflessione, ci sono ad esempio:

  • l’alimentazione delle macchine che devono essere performanti ma anche sostenibili ed efficienti;
  • i dati: quali raccogliere, come utilizzarli, con quali vantaggi
  • la collaborazione tra macchine e operatori umani e il ruolo dell’uomo
  • la sicurezza nell’uso di macchine autonome

Il Bauma, in corso a Monaco di Baviera fino al 30 ottobre, è sede di confronti su tutti questi temi, ma anche vetrina per molte tecnologie.

Le macchine che guidano e lavorano in modo autonomo sono, ad esempio, tra le grandi protagoniste nel futuro del settore edile.

Secondo Tim – Oliver Müller, Direttore della Hauptverband der Deutschen Bauindustrie e.V “la ‘vera’ autonomia nelle macchine edili è altamente improbabile nel prossimo futuro, perché, a differenza dell’ambiente di lavoro autonomo di una cava o di una miniera, ad esempio, ci sono complesse sfide tecniche e relative alla sicurezza”. Egli ritiene che sia molto più realistico e realizzabile per il settore edile sviluppare e utilizzare macchine edili intelligenti con funzioni semiautomatiche, automatizzate o di supporto, e farlo per processi di costruzione selezionati, come lavori di sterro, costruzione di strade o lavori speciali costruzione pesante. “Tali soluzioni hanno il potenziale per notevoli aumenti di efficienza e produttività”, afferma Müller. Potrebbero sgravare gli operatori delle macchine da attività ripetitive e faticose.

L’esperto del settore sottolinea vede nelle macchine intelligenti anche una possibile soluzione in questo periodo di carenza di manodopera qualificata.

Di questi temi si parlava già al Bauma 2019 dove ha preso il via un progetto molto interessante, il MiC 4.0, sulla necessità di standardizzare elementi come i dati sullo stato delle macchine.

L’Associazione principale dell’industria edile tedesca (HDB) e l’Associazione dell’industria dell’ingegneria meccanica e. V. (VDMA) hanno fondato il gruppo di lavoro “Machines in Construction 4.0” (MiC 4.0). Attualmente fanno parte del gruppo 105 membri, provenienti da 7 nazioni e ci sono 31 gruppi di lavoro.

L’obiettivo è porre le basi affinché, macchine di diversa tipologia e marca, possano comunicare, standardizzando il flusso dei dati. Un elemento sostanziale per rendere i cantieri davvero intelligenti.