Logistica cresce in tutta Europa

La logistica in Europa continua a crescere e lo fa anche grazie alla fiducia dimostrata dai suoi investitori che hanno ben chiaro in mente quanto il settore sia resiliente e capace di tenere duro malgrado le congiunture politico-economiche avverse.

E crescendo crea effetti positivi anche sull’offerta di posti di lavoro. Anche se le figure ricercate, legate alle nuove esigenze strettamente connesse alla digitalizzazione, sembrano difficili da reperire.

Una situazione condivisa anche dal resto dei paesi europei come Francia, Germania e Spagna che stanno vivendo una ripresa importante ed una crescita esponenziale soprattutto per alcuni comparti.

Il consolidamento maggiore riguarda l’e-commerce ma anche i trasporti in senso stretto (movimentazione container e logistica urbana con i dark stores). E, in questo, la ricerca di personale non può che abbracciare figure professionali nuove, più specializzate sul fronte digitale.

Ecco la ragione per cui non sempre si riesce a reperire profili adeguati: perché anche il mondo della formazione fatica a stare al passo con le profonde trasformazioni del settore.

Spagna, logistica al 10% del PIL

Nel 2021, la logistica in Spagna ha fatto un importante salto di qualità, producendo oltre un milione di nuovi posti di lavoro.

Una rapidissima ripresa per le circa 197 mila aziende che operano nel settore logistico che si avvia a rappresentare il 10% del PIL nazionale nel 2022.

A parlare chiaro, per la penisola iberica è il record di assunzioni migliorate di una percentuale vicina al 6% solo nell’arco di aprile e maggio di quest’anno.

Germania: cresce la “qualità” del settore logistico

In Germania gli impiegati nel settore logistico sono circa 2,7 milioni, divisi tra commercio, industria e servizi. La crescita in Germania è soprattutto qualitativa per il periodo osservato. La forza economica tedesca genera investimenti sulle infrastrutture tali da creare più posti di lavoro di quanti se ne perdano annualmente.

Un saldo positivo dovuto alla digitalizzazione dei processi logistici e industriali. Basti pensare che ogni mese in Germania si creano circa 100mila nuovi posti di lavoro (tra manager, esperti di informatica, magazzinieri, camionisti).

Post pandemia, anche la Francia in ripresa

Le imprese francesi durante la pandemia hanno subito un’importante battuta d’arresto, probabilmente anche a causa del fatto che il tessuto imprenditoriale francese è costituito da PMI ma soprattutto microimprese (1/4 dei dipendenti dell’intero settore).

A fine 2020 gli occupati nella logistica erano circa 1,4 milioni ed il 73% dei posti di lavoro che si generano oggi sono per lo più appannaggio delle grandi e medie imprese.

A farla da padrone è soprattutto il trasporto via terra che occupa circa il 60% degli addetti dell’intero settore logistico francese.