Incidenti sul lavoro - Open data Inail
In sensibile crescita gli infortuni sul lavoro (+38,7%) mentre le malattie professionali segnano un +7,9%. In discesa gli infortuni con esito mortale (-12,3%)

Crescono i numeri legati al fenomeno degli infortuni sul lavoro e con loro anche le denunce di malattia professionale.
Secondo gli Open data Inail, che misurano costantemente l’andamento della sicurezza sul lavoro sulla base delle denunce pervenute all’Istituto, l’incremento nei primi otto mesi del 2022 sarebbe pari al 38,7%.
I dati rilevati al 31 di agosto 2022 e quelli relativi allo stesso periodo del 2021 evidenziano un incremento per quest’anno pari al 41,3% per gli infortuni avvenuti in caso di lavoro e pari al 20.9% per quelli in itinere (nel percorso tra casa e lavoro).

Gli incrementi degli infortuni in occasione di lavoro sono generalizzati in quasi tutti i settori produttivi, in particolare nella Sanità e assistenza sociale (+141,1%), nei Trasporti e magazzinaggio (+124,1%), nell’Amministrazione pubblica e nelle Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+70,7%).

L’incremento delle denunce di infortunio è più consistente nel Sud (+53,5%), seguito da Isole (+49,3%), Nord-Ovest (+46,6%), Centro (+41,4%) e Nord-Est (+22,2%).
Maglia nera per Campania (+98,6%), Liguria (+67,2%) e Lazio (+63,6%).

L’incremento è legato sia alla componente femminile (+63,4%), sia a quella maschile (+24,9%) e ha interessato i lavoratori italiani (+41,3%), extracomunitari (+27,7%) e comunitari (+23,5%).
Quasi la metà dei casi, in particolare, riguarda la fascia d’età compresa tra 40-59 anni.

Infortuni con esito mortale in calo del 12,3%

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 677, 95 in meno rispetto alle 772 registrate nei primi otto mesi del 2021 (-12,3%).

A livello nazionale i dati rilevati mostrano un incremento dei casi mortali occorsi in itinere, passati da 152 a 181, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono scesi da 620 a 496.

Dall’analisi territoriale emerge un incremento di nove casi mortali nelle Isole (da 50 a 59) e un decremento di 69 casi al Sud (da 211 a 142), di 15 nel Nord-Est (da 167 a 152), di 12 nel Nord-Ovest (da 194 a 182) e di otto al Centro (da 150 a 142).
I maggiori aumenti si segnalano tra Toscana, Calabria, Sicilia e Valle d’Aosta.
Maggiori decrementi interessano invece Campania (-29), Abruzzo (-19) e Puglia (-18).

Dall’analisi per classi di età, da segnalare l’incremento dei casi mortali tra i 25-44enni (da 155 a 191 casi) e il decremento tra gli over 44 anni (da 587 a 454).

Al 31 agosto 2022 risultano 12 incidenti plurimi avvenuti nei primi otto mesi, per un totale di 27 decessi, tutti stradali.

Malattie professionali: in aumento di 2871 casi 

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi otto mesi del 2022 sono state 39.367, in aumento di 2.871 casi (+7,9%) rispetto allo stesso periodo del 2021.
Si tratta di 11.606 casi in più, per un incremento percentuale del 41,8%, rispetto allo stesso periodo del 2020.

L’aumento delle patologie denunciate ha interessato tutte le aree territoriali, a partire dal Sud (+11,5%), seguito da Nord-Ovest (+11,3%), Centro (+8,8%), Isole (+3,8%) e Nord-Est (+2,5%).

In ottica di genere si rileva il 9,2% in più per i lavoratori e il 4,3% per le lavoratrici.

Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle malattie del sistema respiratorio.