logistica per i giovani
Il Green Logistic Expo ragiona sul rapporto tra il settore e i giovani. Il futuro della logistica in Italia ha bisogno di una diversa comunicazione? Vediamo cosa è emerso dalla tavola rotonda del Salone Internazionale della Logistica del Futuro.

La logistica del futuro, in Italia, dovrà fare i conti con la mancanza di giovani che si avvicinano al settore? E perchè sta accadendo questo? Il comparto ha un’immagine poco attrattiva?

Sono domande alle quali più voci che rappresentano la logistica hanno cercato di rispondere nei giorni scorsi, in occasione del Green Logistic Expo, l’appuntamento fieristico italiano B2B pensato per discutere del futuro del settore in Italia. Incontri e convegni specifici sulle diverse anime che compongono la filiera: intermodalità, intralogistica, city logistics ed e-commerce.

“In Italia tutti sognano di fare i cuochi”

Morena Pivetti, giornalista esperta di trasporti, ha posto l’accento sul fatto che la partecipazione dei giovani nel mondo della logistica sia sempre più rara.
In Italia tutti sognano di fare i cuochi – ha sottolineato Pivetti -. Con i disagi causati dalla pandemia, i riflettori si sono accesi sulla logistica, ma la bufera ora è passata e il rischio è di tornare invisibili”.
Viene allora da chiedersi se i tempi siamo maturi per attuare campagne di comunicazione finalizzate a rendere più allettante la logistica per le risorse umane più giovani.

logistica per i giovaniIl mondo della logistica deve essere raccontato – dice Umberto Ruggerone, presidente di AssologisticaÈ un settore in cui non c’è discriminante di età o di genere, ma in cui sono le competenze a fare la differenza. Dobbiamo renderlo attrattivo come merita. Utilizzare una comunicazione positiva che verta sui punti di forza di un’organizzazione come questa”.
Dello stesso avviso è Giacomo Di Patrizi, CEO di CFI (Compagnia Ferroviaria Italiana) che ha riflettuto sul ruolo della politica: “Credo che le istituzioni dovrebbero impegnarsi per promuovere il nostro settore. A livello di PIL, sostenibilità e possibilità di impiego, la logistica è centrale per il nostro paese. Mi aspetto che il Governo entrante ne capisca il valore e sulla base di esso si muova”.

Una prima risposta al problema è arrivata da Thomas Baumgartner, presidente di Anita: “I mezzi utilizzati oggi nella logistica sono altamente tecnologici e digitalizzati, trasmettere questo ai giovani è fondamentale. Abbiamo iniziato, quindi, a investire in campagne pubblicitarie importanti perché crediamo che i tempi siano maturi per cambiare l’immagine pubblica degli operatori della logistica”.