cyber security

In questo mese europeo della sicurezza informatica, il fornitore globale di soluzioni di cybersecurity Check Point® Software Technologies Ltd. ha sottolineato quanto sia importante che le persone abbiano un’accortezza particolare sia in azienda che nella vita personale allo scopo di evitare attacchi cibernetici.

Oggi che per le aziende il rischio è in continua crescita (+59% rispetto allo scorso anno), anche l’Italia fa numeri importanti. Negli ultimi 6 mesi infatti stando alla ricerca di Check Point Software, un’azienda ha subito di media 1214 attacchi a settimana.
Ed un recentissimo report del World Economic Forum ha rilevato che il 95% dei problemi di sicurezza digitale è dovuto a errori umani.
Se si aggiunge a questo anche la carenza di competenze specifiche all’interno delle aziende e la carenza di tre milioni di professionisti della sicurezza informatica, capiamo bene quanto un criminale possa trarne vantaggio.

In un panorama simile, le aziende non possono che implementare iniziative e promuovere la formazione per i loro dipendenti. Perché un buon livello di security si raggiunge prima di tutto avendo uno staff preparato. Consapevole dei rischi e delle minacce all’interno delle sue attività quotidiane.

Siamo in un momento cruciale, importante per educare le persone ad agire nel modo giusto per prevenire situazioni spiacevoli e dannose. E se la maggior parte degli attacchi informatici avviene a causa di errori umani, da qui la necessità di conoscere i modi per tutelarci dalle cyber minacce, sia nel privato che sul lavoro.

Ma come evitare gli attacchi? E di che natura sono, solitamente? Check Point Software offre alcune informazioni utili per aiutare le persone a identificare gli attacchi:

  • Phishing: che ha maggiore riuscita proprio a causa della mancanza di formazione dei dipendenti. Generalmente veicolata attraverso e-mail, comporta la sottrazione di dati personali destinati al furto di identità o alla vendita.
  • Malware: è un software malevolo progettato per danneggiare un dispositivo o una rete. Succede non di rado che si installi questo software sul computer cliccando su un link che lo installa automaticamente.
  • Ransomware: si tratta di un malware che blocca l’accesso ai sistemi a meno che non si accetti di pagare per riottenere l’accesso. Di solito il ransomware riesce a penetrare un dispositivo attraverso un link proveniente da un’azienda fidata.

Per evitare quindi di essere vittime di queste tre principali forme di raggiro, le aziende – secondo Check Point Software – dovrebbero assolutamente:

  • Abilitare l’autenticazione a due fattori: che sia una domanda, un dato biometrico o un codice otp inviato a un dispositivo, creare un livello ulteriore di sicurezza è fondamentale per scacciare ipotesi di furto identità o dati;
  • Utilizzare password sicure: oggi esistono moltissime piattaforme capaci di generare password sicure e difficili da indovinare, utilizzarle metterebbe più al riparo rispetto che puntare sull’utilizzo di quelle classiche che rimandano a date di nascita o simili;
  • Aggiornamento del software: l’aggiornamento con l’ultima versione rilasciata è importantissimo perché è con quello che l’azienda produttrice risolve errori di sicurezza delle precedenti versioni del software.