Incidenti sul lavoro

Quella dei morti sui lavoro è un’emergenza che non si ferma. Ogni giorno in Italia gli incidenti sul lavoro con esito mortale subiscono incrementi significativi. I dati dei primi semestri dell’ultimo quadriennio raccontano bene la situazione e la crisi in atto nel nostro paese malgrado l’impegno da parte di aziende, politica, sindacati.

La pandemia ed il falso decremento delle morti sul lavoro

482 è il numero di incidenti sul lavoro con esito mortale; nel 2020 le vittime sono diventate 570 e nel 2021 c’è stato un decremento a 538, a cui è seguito un ulteriore decremento nel 2022, quando le vittime sono state 463.

Stando ai numeri il decremento sembrerebbe confortante, soprattutto considerati gli ultimi due anni. In realtà però dietro questi numeri si nascondono dati viziati dalla pandemia.
I morti per Covid che nel 2021 erano 367 su 538, nel 2022 sono diventati 11 su 463. Quindi, in assenza dell’emergenza sanitaria, le morti sul lavoro sono aumentate, passando da 171 nel 2021 a 452 nel 2022. Con un incremento del +164%.

Dal 2019 al 2022 le denunce di infortunio sono passate da 323.831 del primo semestre del 2019 alle 382.288 nel 2022. Sanità, Attività Manifatturiere e dei Trasporti rimangono sempre in cima alla graduatoria.

Il rischio più elevato di morte viene rilevato tra gli over 65: si va da un’incidenza di 42 morti ogni milione di lavoratori del 2019 ai 61 decessi del 2021 e ai 47 del 2022. Significativa l’incidenza di mortalità tra i giovanissimi, fra i 15-24 anni, come dimostrano anche i più recenti drammi lavorativi che hanno coinvolto ragazzi giovanissimi in incidenti mortali, durante gli stage e alternanza scuola lavoro.

Per i lavoratori stranieri il rischio di morte raddoppia

Il rischio per i lavoratori stranieri sembrerebbe oltre il doppio, il più elevato nel periodo considerato. E questo vale sia per gli incidenti che si verificano in occasione di lavoro che per quelli in itinere.
Nel 2019 l’incidenza (in occasione di lavoro) era pari a 25 unità, quasi il doppio di quella rilevata tra i colleghi italiani.
Per i decessi in itinere, l’indice di mortalità era pari a 12 per gli stranieri e a 6 per gli italiani.
E, purtroppo, l’ultimo dato disponibile conferma l’andamento: il rischio di morte per gli stranieri è ancora quasi doppio.

9 ottobre: 72esima giornata nazionale per le vittime sul lavoro

Domenica 9 ottobre che ricorre la 72esima giornata nazionale per le vittime sul lavoro, sono previste manifestazioni in tutto il paese, finalizzate a sensibilizzare aziende, mondo del lavoro e della politica.
Il Presidente nazionale ANMIL Zoello Forni di recente ha dichiarato: “Nonostante la grave recrudescenza del fenomeno infortunistico che grava sul Paese ad oggi la sicurezza nei luoghi di lavoro non riceve la giusta considerazione, che dovrebbe invece rappresentare una priorità e le manifestazioni previste per la giornata saranno l’occasione per sensibilizzare sul tema le forze politiche appena elette a governare il paese, stimolando riflessioni e assunzioni di un impegno per il futuro, al fine di attuare un programma di governo che tenga conto delle proposte concrete per arginare morti e infortuni sul lavoro e malattie professionali”.