Autista dell'anno - autotrasporto
L'Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici consegna il premio a Tiziano D'Aprile, che da 37 anni è al servizio di un'azienda trentina di Arco

Trentasette anni di servizio presso un’azienda trentina di Arco sono valsi per ricevere il primo Premio autista dell’anno, pensato da ANITA per offrire visibilità all’impegno dei conducenti di mezzi pesanti.

Un riconoscimento che arriva nella splendida cornice di Santa Teresa di Gallura, durante l’assemblea associativa a cui ha preso parte il Presidente di ANITA, Thomas Baumgartner che ha evidenziato l’importanza del mondo del trasporto.

“Possiamo avere mezzi bellissimi e ipertecnologici ma la cosa più importante è sempre chi li guida”
– Thomas Baumgartner, Presidente di Anita

Il premio è un riconoscimento per tutti i collaboratori conducenti e per l’intero autotrasporto – ha dichiarato Baumgartner – e vuole offrire un segnale significativo del cambiamento dì immagine in corso, per il settore. Così che anche i giovani che volessero intraprendere questa professione, possano sentirsi più stimolati e apprezzati”. 

Premio autista dell’anno: i criteri di scelta

Competenze maturate a livello tecnico ed elementi caratteriali dei candidati sono stati i criteri che hanno guidato il giudizio della giuria.
La tenuta del mezzo, l’attenzione ai consumi, la guida ecologica e anche l’assenza di incidenti e contravvenzioni, la puntualità e la conoscenza delle normative.

A pesare sul giudizio per la valutazione finale è stata anche la rilevanza del rapporto con i colleghi, a testimonianza del fatto che un’autista non vive di solitudine nello svolgimento della sua attività, ma ha l’opportunità di interagire con tante persone ed entrare in
contatto con culture e modi di lavorare diversi.

Il vincitore del Premio autista del 2022

Tiziano D’aprile è il prescelto di questa prima edizione del premio. Trentasette anni a servizio di un’impresa di autotrasporto, D’Aprile ha commentato la consegna del premio commosso: “Dedico questo premio ai miei genitori e in particolar modo a mio padre che ha ha fatto l’autista per quarant’anni e mi ha trasmesso questa passione

Un figlio d’arte insomma, che, felice di ricevere un riconoscimento per il suo lavoro, si è detto felice di svolgere questa professione.

Alla consegna del premio, accanto a Baumgartner, anche Mauro Bonaretti, Capo Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
Bonaretti ha concluso sottolineando quanto sia utile e importante questo mestiere e quanto oggi sia necessario investire sulla formazione di queste figure. Professionalità di cui il mercato odierno ha estrema necessità.