Bozzelli marcatura CE
Un webinar promosso da AISEM fa luce sulla necessità della marchiatura CE per contrassegnare ganci o blocchi di ganci necessari alle apparecchiature di sollevamento

Ganci e bozzelli destinati ad apparecchi di sollevamento devono essere necessariamente contrassegnati dalla marcatura CE?
Un interrogativo importante per il settore del sollevamento, che ha trovato risposta nel webinar organizzato di recente da AISEM, l’Associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione.

A tracciare un quadro d’insieme è, ancora una volta, la Direttiva Macchine (2006/42/CE), recepita in Italia mediante il Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 e necessaria anche per individuare marcature non conformi e relative necessità di adeguamento.

Il punto di vista dei costruttori

Costruttori, utilizzatori ed enti di controllo e vigilanza hanno preso parte all’incontro virtuale, dettagliando una fotografia del mercato in merito alla conformità di ganci e bozzelli e sottolineando le necessità per l’immissione sul mercato.

Un’errata marcatura può sollevare controversie contrattuali importanti” ha sottolineato Paolo Corbetta, costruttore di carrelli elevatori. “Al costruttore spetta il compito di assicurarsi che le gru abbiano la marchiatura CE, oltre che la dichiarazione di idoneità richiesta per legge. Ma i bozzelli non possono essere marchiati perché godono della conformità attribuita alla gru in quanto parte integrante del mezzo“.

Il marchio CE, che viene visto come garanzia di qualità viene richiesto sia per i bozzelli in aftermarket che per le esportazioni nei paesi fuori dall’Europa. E questo comporta diverse perplessità in termini sia di vendite che di esportazioni. Fare chiarezza sull’argomento diventa quindi un importante punto di partenza a supporto di costruttori e utilizzatori che potranno così rispondere a clienti e verificatori.

Il parere dell’Inail 

L’intervento di Luigi Monica, Responsabile Sezione Accertamenti tecnici del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche Inail ha sollevato quella che è la principale ambiguità, che presta il fianco alla confusione. E cioè riuscire a fare un netto distinguo tra bozzelli ed accessori.

“Gli accessori garantiscono la presa dell’unità di carico e sono frapposti fra la macchina di sollevamento e il carico da movimentare. Il bozzello, invece, non è frapposto ma è parte integrante della macchina
”.

Sara Anastasi, Ricercatrice Sezione Accertamenti tecnici del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche INAIL, ha sottolineato durante il webinar che “la disomogeneità di atteggiamenti rispetto alle direttive” comporta le principali problematiche in merito alla necessità di certificazione. E che quindi, “inquadrare il bozzello è necessario per far fronte a queste diversità”.

Per cui:

  • Se il bozzello è parte integrante di macchine complete per il sollevamento:
    In questi casi il bozzello rappresenta un elemento essenziale per le operazioni che deve eseguire la macchina per il sollevamento, già marchiata CE. E la marcatura abbraccia tutti i componenti della macchina, incluso il bozzello stesso.
  • Se il bozzello si acquista separatamente 
    Diverso il caso in cui il bozzello si compri separatamente, perché non si può pretendere di acquistare un prodotto marcato CE o con dichiarazione di conformità ai sensi della direttiva macchine.”

E se il bozzello viene marcato CE? 

Cosa accadrebbe quindi nel caso in cui un bozzello che non necessita di marcatura venisse comunque marcato?
Si creerebbe uno squilibrio importante, perché l’acquirente potrà avere l’illusoria convinzione di avere un prodotto sicuro perché marcato.

L’intervento del legislatore è stato, quindi necessario (art. 17 Direttiva Macchine 2006/42/CE sulla Non conformità della marcatura) nel chiarire che una marcatura indebita è motivo di attivazione del controllo di organi preposti al controllo (Ministero del Lavoro e Ministero dello Sviluppo Economico).
La cui conseguenza necessaria sarà la richiesta di eliminazione e la richiesta di ripristino della conformità del prodotto.