Autisti pensionamenti
La pensione degli autotrasportatori è diversa rispetto alle altre? Quali sono le condizioni che permettono di anticipare l'uscita dal lavoro gravoso e usurante che svolgono?

Il mestiere dell’autotrasportatore è usurante e gravoso. Impegnativo e faticoso.
Ma quali sono le condizioni che permettono di anticipare l’uscita dal lavoro? Come vanno in pensione gli autotrasportatori?

Diverse sono le possibilità per chi svolge questo mestiere. Nello specifico, quattro sono pilastri su cui poggiano i trattamenti economici previdenziali:

  • Prepensionamento Ape sociale
  • Pensione anticipata ordinaria
  • Quota 41 
  • Pensione di vecchiaia ordinaria

Ricordiamo, prima di analizzare tutte le variabili relative alle disposizioni previdenziali che questo mestiere rientra nelle condizioni di maggior tutela essendo classificato come “usurante e gravoso” in relazione a infortuni e malattie professionali sul lavoro. Ragion per cui ne derivano diversi vantaggi previdenziali rispetto ad altre categorie di lavoratori.

Autotrasporto: quali disposizioni previdenziali?

Anche per i camionisti si applica la Legge Fornero ma il settore ha alcune “scorciatoie” a disposizione.
La pensione di vecchiaia ordinaria è destinata a chi ha compiuto i 67 annidi età e ha maturato 20 anni di contributi.

La pensione anticipata ordinaria invece si raggiunge con 42 anni e 10 mesi di contributi versati se il richiedente è di sesso maschile e di 41 anni e 10 mesi se la richiedente è invece una donna.

Arrivando alle misure che consentono un pensionamento anticipato per gli autotrasportatori (in quanto facenti parte della categoria di lavori usuranti e gravosi), è possibile anticipare l’uscita dal mondo del lavoro a 63 con l’Ape sociale e senza limiti dì età con 41 anni di contributi (Quota 41).

Anticipo pensionistico sociale: 63 anni e 36 di contributi

La misura che consente ai conduttori di mezzi pesanti di accedere alla pensione con almeno 63 anni di età e 36 anni di contributi versati è l’Anticipo pensionistico sociale.
Raggiunti questi requisiti, il camionista può ottenere fino al compimento dei 67 anni di età un assegno che precede quindi la sua pensione di vecchiaia ordinaria.

L’Ape sociale è infatti considerato a tutti gli effetti un pre-pensionamento che era un assegno temporaneo fino al raggiungimento dell’età pensionabile per quiescenza di vecchiaia. La prestazione non prevede tredicesima e nemmeno maggiorazioni sociali o assegni per il nucleo familiare.
Per avere diritto all’Ape sociale è necessario che il lavoro dell’autotrasportatore sia stato svolto almeno 7 degli ultimi 10 anni di carriera o per almeno 6 degli ultimi 7.

Per chi invece avesse perso il lavoro e terminato di fruire della Naspi, è sempre possibile l’accesso all’Ape sociale in qualità di disoccupato. Un trattamento identico a quello che avranno gli invalidi con disabilità certificata superiore al 74% e ai caregivers che assistono un parente disabile grave, convivente ed a loro carico.

Pensione autisti: Quota 41

Tutti coloro che sono interessati dalla vecchia Ape sociale possono avere accesso alla Quota 41. Anche gli autisti, in quanto esecutori di lavori considerati “gravosi”.

La Quota 41 è una misura senza limiti di età per 7 gli ultimi 10 anni.
A poter lasciare il lavoro sono quindi tutti gli autotrasportatori che hanno maturato 41 anni di contributi versati di cui 35 effettivi. E di cui almeno un anno di lavoro sia stato eseguito prima dei 19 anni di età (anche in modo discontinuo).

 

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