La pandemia ha innescato innegabili cambiamenti.

Se è vero che stiamo vivendo il ritorno alla normalità, è anche vero che l’atteggiamento e le percezioni della maggior parte di noi sono cambiati.

L’esperienza del lockdown, del distanziamento sociale e dell’isolamento, ha modificato priorità, desideri e paure. Oggi la vita è tornata praticamente quella di prima, ma il nostro modo di immaginare il futuro non è più lo stesso.

La qualità della vita come priorità

La qualità della vita ha acquisito un peso rilevante nelle nostre scelte e oggi, perseguire il benessere, non solo materiale, ha un peso rilevante nelle priorità delle persone.

Questo desiderio trova gran parte del suo compimento nel valore della sostenibilità.

Azioni guidate dal principio della sostenibilità consentono infatti di orientare lo sviluppo di una comunità verso una migliore qualità di vita:

  • maggiore cura del territorio
  • maggiore cura dell’ambiente
  • servizi più efficienti
  • più risorse per promuovere lo sviluppo individuale e collettivo
  • incremento del benessere materiale e non solo

La logistica e la creazione di comunità sostenibili

Questa nuova prospettiva, diventando progetto reale, si concretizza in tutti gli ambiti della nostra vita, consumi e approvvigionamento delle merci compresi.
Ecco quindi che torna la logistica che, proprio durante la pandemia, ha giocato una delle sue partite più importanti, diventando la rete di sostegno di tutto il Paese.

Oggi la logistica ha un ruolo chiave nella costruzione di questo nuovo paradigma sociale che si basa sulla realizzazione di COMUNITÀ SOSTENIBILI. La sfida, per il mondo della logistica, è quella di prendere sempre più confidenza con temi come la logistica collaborativa e la logistica di prossimità.

La costruzione di comunità sostenibili si realizza tramite iniziative e programmi promossi a livello nazionale e locale (sharing cities, economia collaborativa…).

È tempo che la logistica prenda il suo posto in questa rivoluzione:

  • Come la logistica può inserirsi nella creazione di comunità sostenibili?
  • Che opportunità offre, al mondo della logistica, questo nuovo bisogno di comunità?
  • I logistici sono pronti (e capaci) a raccogliere questa sfida, ad esempio per (ri)progettare città più vivibili e belle? In che modo? Con quali idee e soluzioni?

A tutte queste domande, e a molte altre, si cercherà risposta lunedì 19 settembre, dalle 10 alle 14, presso la LIUC, Università Cattaneo di Castellanza (VA), durante il convegno-laboratorio annuale SOS LOGistica. Il titolo di quest’anno è:

Costruire comunità sostenibili. Quale ruolo per la logistica?

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Masi Communication ha recentemente stretto una partnership con SOS LOGistica. Condivide e sostiene le attività dall’Associazione che, da oltre 15 anni, si occupa di rendere la logistica più sostenibile.

Costruire comunità sostenibili. Quale ruolo per la logistica?
LIUC, Università Cattaneo di Castellanza (VA)
lunedì 19 settembre, dalle 10 alle 14

Il programma dell’evento

9.30 – Registrazione dei partecipanti

10.00 – Introduzioni

• Federico Visconti, Rettore LIUC – Università Cattaneo
• Alessandro Creazza, Direttore Green Transition Hub, LIUC – Università Cattaneo
• Daniele Testi, Presidente SOS-LOGistica
• Luca P. Vecchio, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca

10.40 – Relazioni

• Ivana Pais, Dipartimento di Sociologia, Università Cattolica di Milano
Quale comunità per quale sostenibilità.
• Paolo Rangoni, EMEA Supply Chain & Leasing Business Development Director – JLL
Logistica collaborativa. Una scelta sostenibile oltre che di efficienza.
• Stefano Bonaldo, Capo di Gabinetto del Presidente – Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale
Un modello di governance condiviso per la competitività del sistema portuale veneto attraverso il paradigma della sostenibilità.
• Claudia Montanari, Real Estate & Customer Experience Lead, Director PROLOGIS
PARKlife™: evoluzione logistica tra cultura, sport e socializzazione.
• Fabio Pietrosanti, Amministratore unico, LESS Impresa Sociale
Collaborazione logistica di prossimità nelle città. La tecnologia bene comune quale fattore abilitante.

12.00 – 14.00 – Laboratori e finger lunch

Dopo le relazioni, a partire dalle loro sollecitazioni, sono previste delle attività laboratoriali per coinvolgere i partecipanti nella riflessione e nello sviluppo di idee e progetti sul ruolo della logistica per la promozione di comunità sostenibili.
Le attività si svolgeranno su cinque tavoli di lavoro allestiti per il pranzo.
Gli esiti del lavoro dei tavoli saranno discussi nella fase conclusiva del Convegno.