logistica a temperatura controllata
L'impatto delle tensioni in atto, dovute al rincaro dell'energia sta colpendo in maniera considerevole anche il segmento della logistica che opera a temperatura controllata. Su questo tema si è esposto Camillo Crivaro, amministratore delegato di Calabria Distribuzione Logistica Srl.

Anche la logistica, soprattutto il segmento che lavora a temperatura controllata lancia l’allarme per quanto riguarda i rincari dei costi dell’energia.
È già da tempo ormai, che le aziende del settore dimostrano la loro preoccupazione per i rincari sempre maggiori, con il timore di soccombere sotto al loro peso.

Al coro di voci che esprimono dissenso si è unita anche Calabria Distribuzione Logistica Srl, realtà specialista dei prodotti alimentari del range 0-4 gradi, con sede in provincia di Catanzaro. È stato l’amministratore delegato Camillo Crivaro a lanciare l’allarme che è stato raccolto da LaCNews24.

La preoccupazione per chi lavora a temperatura controllata è data dal fatto che ancora non si sia contabilizzato il periodo dell’anno in cui le celle lavorano di più, come spiega Crivaro: “Credo che si toccheranno punte di aumenti pari al 150, 160%, dopo che nel primo semestre dell’anno il rincaro del costo di bilancio è aumentato del 130% rispetto al 2021.

Ma, a gravare sul settore anche l’incremento dei costi del carburante. Infatti il manager di Calabria Distribuzione Logistica ha sottolineato: “da gennaio 2021 ad oggi la nafta è aumentata del 50%” continua Crivaro: “non solo non ci sono più margini di sostenibilità per le imprese, ma si sta erodendo anche il risparmio”.

Il rischio di chiusura entro due o tre mesi è un’ipotesi che oggi sembra più concreta che mai se le cose continueranno ad andare in questa direzione.
Ma sulla soluzione da mettere in piedi sono concordi tutti i rappresentati degli altri settori produttivi: i costi non possono essere ribaltati su altre aziende che già soffrono di problemi analoghi.