batterie agli ioni di sodio
Le batterie agli ioni di sodio si fanno largo per i veicoli elettrici e si propongono come la soluzione a tutti i limiti del litio. Decisamente più sostenibili, meno costose e facili da reperire, possono davvero essere la nuova frontiera dell'energia?

Nell’ultimo periodo si è cominciato a parlare in modo sempre più insistente di batterie agli ioni di sodio come alternativa alle batterie al litio.
Per essere onesti, le batterie agli ioni di sodio sono tutt’altro che una scoperta recente. Infatti, già negli anni ’70 erano state le protagoniste di molti studi, salvo poi, scegliere la strada del litio a causa della bassa densità di energia degli ioni di sodio.

Ma oggi, la ricerca si muove verso una maggiore sostenibilità: ambientale e dei costi. Il sodio, infatti è di facile reperibilità, abbondante in natura ed economico.
A differenza invece del litio, che è un materiale raro e costoso.

Ma questi non sono gli unici limiti.

Infatti, la durata di una batteria a base litio è predeterminata, perchè ogni batteria prevede un ciclo massimo di 1000 cicli di ricariche, quindi circa tre anni.
Ma uno dei problemi più gravi è la possibilità di esplosione. In alcune circostanze, seppur rare, può succedere che surriscaldandosi arrivino ad uno scompenso chimico interno che le fa esplodere.

Il ritorno di attenzione sugli ioni di sodio è dovuto ai grandi vantaggi che ne deriverebbero.

Primo fra tutti il costo, poiché il sodio è certamente un materiale più economico rispetto al litio. Si stima che questo tipo di batterie potrebbe costare fino al 50% in meno rispetto alle batterie a litio più economiche.
Ci si muoverebbe poi verso un maggior rispetto ambientale, il sodio è ampiamente disponibile in natura e di conseguenza ha un bassissimo impatto sull’ecosistema.
Tra gli altri vantaggi di queste batterie anche la capacità di resistere e funzionare a temperature piuttosto basse. Questo aspetto è particolarmente interessante soprattutto per le auto elettriche, scanserebbe il problema del congelamento nelle fredde mattine d’inverno o nelle zone climaticamente più rigide.

Il fronte dei difetti però, non permette ancora a questa tecnologia di prendere il posto delle batterie al litio.
La densità energetica è minore rispetto alla media delle batterie agli ioni di litio, un problema soprattutto per le auto elettriche che vedrebbero diminuire le capacità di percorrenza.
Tuttavia, alcuni studi in corso hanno dimostrato che la breve durata potrebbe non essere più un ostacolo. Il Pacific Northwest National Laboratory, del dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha sviluppato una batteria dalla longevità maggiore.
Mentre CATL, colosso dell’industria delle batterie, ha presentato una batteria agli ioni di sodio con densità energetica di 160 Wh/kg un valore importante se confrontato con le attuali batterie in circolazione che variano tra i 140 e i 240 Wh/kg.

Queste batterie dunque, hanno tutte le potenzialità per poter alimentare i veicoli elettrici del futuro e vincere la sfida in cui molte realtà industriali si stanno concentrando: la batteria perfetta.