Autotrasporto Decalogo

Un manifesto rivolto a tutte le forze politiche che dal prossimo 25 settembre dovranno prendersi carico delle priorità dell’autotrasporto.

E’ quanto ha trasmesso Conftrasporto-Confcommercio, indicando un preciso decalogo che include, fra l’altro, tre punti significativi:

  • Il sostegno dell’intermodalità e della transizione green
  • Incentivi per il rinnovo del parco circolante
  • Realizzazione del Ponte sullo Stretto

L’associazione chiede inoltre la conferma del protocollo siglato al MIMS lo scorso mese di marzo, asserendo che “il trasporto stradale, che movimenta più del 70% delle merci, è un asset strategico del Paese, fattore abilitante primario del suo progresso economico e sociale. Un programma di governo lungimirante non può non prevedere un sistema d’interventi volti a favorirne la crescita e lo sviluppo”.

Nelle parole del presidente di Conftrasporto Paolo Uggè anche la richiesta di una priorità per il pagamento dei fondi ministeriali sugli investimenti (500 milioni di euro) e sulla necessità di aprire un tavolo di confronto con il governo che verrà.

Il manifesto di Conftrasporto

Nel decalogo di Conftrasporto figurano quindi tra le priorità anche la necessità di definire l’obbligatorietà dei costi minimi di sicurezza, la difesa del principio della libera circolazione delle merci (in sede europea) e la richiesta di tempistiche congrue e strumenti idonei in vista del programma Fit For 55.

Inoltre, la posizione di Conftrasporto-Confcommercio rispetto la revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici, l’eliminazione delle esenzioni per il gas naturale e l’estensione del sistema ETS per l’autotrasporto, ha già espresso parere negativo.

L’associazione chiede di poter accedere ai finanziamenti per il rinnovo dei mezzi. Insieme all’incremento delle indennità di trasferta, con esenzione tasse per i conducenti e infine, per fronteggiare la carenza degli autisti, propone di abbassare l’età minima a 18 anni, con un salario di ingresso adeguato agendo sulla parte contributiva e fiscale.

Infine, nel decalogo è richiesto di revisionare i divieti di circolazionee di immettere in organico nuovo personale qualificato ed eventualmente privatizzare alcune funzioni delle Motorizzazioni Civili.

Tra le altre questioni che vengono affrontate nel documento, figura anche quella che è la terra di nessuno al momento. Ovvero il divieto di scarico per gli autisti.