Push e pull sono due diverse metodologie di approccio alla produzione. Vengono utilizzati anche per descrivere le due diverse tipologie di organizzazione del magazzino che ne derivano.

La differenza tra i 2 sistemi di produzione sta nel momento in cui viene realizzato il prodotto:

  • in un caso viene realizzato in anticipo
  • nell’altro caso viene realizzato nel momento in cui viene richiesto

Quindi in un caso è una produzione programmata su ipotesi di domanda, nell’altro è una produzione on demand. Va da sé che le differenze tra queste due impostazioni della produzione generano esigenze di gestione della merce e del magazzino molto diverse.

Vediamo di seguito di analizzarne caratteristiche e differenze.

Magazzino: sistemi Push e Pull

Sistema push

Nel sistema push la produzione avviene in anticipo, prima dell’acquisto vero e proprio.

In questo caso la produzione si basa sulla predizione della domanda. Per riuscire a fare questa operazione con esattezza, sono molto utili dati, analisi e storici della produzione e degli acquisti nel tempo.

Questo tipo di sistema produttivo, proprio in virtù del fatto che può avvenire in grosse quantità, ha il vantaggio di abbattere i costi.

La logistica, in un magazzino push, funziona bene quanto più sono precise e corrette le predizioni. Per contro sono proprio i possibili errori nelle pianificazioni a rappresentare il maggiore rischio.

Un magazzino push necessita di spazio per lo stoccaggio sicuramente maggiore rispetto al sistema pull.

Il modello pull si adatta ai beni con costi più elevati di produzione e magari dove le personalizzazioni sono più frequenti, come ad esempio nella produzione di mobili (escluse chiaramente le grandi catene multinazionali).

Sistema pull

La produzione viene avviata quando c’è la domanda certa e l’acquisto è già stato effettuato.

Con questo metodo il magazzino acquista un aspetto e funzionalità diverse dal sistema push, visto che non è previsto stock di merci. E proprio questo è uno dei principali vantaggi di questo sistema: l’eliminazione della sovrapproduzione e dei costi di stoccaggio che ne derivano.

Vengono anche eliminati i possibili errori a cui si va incontro con le analisi predittive. Inoltre, la produzione just in time consente di effettuare personalizzazioni richieste dal cliente.

Lo svantaggio principale è nelle tempistiche perché, se la produzione di un bene inizia nel momento dell’acquisto, l’utente entrerà in possesso del bene acquistato solo alla fine del processo di produzione. Inoltre il costo della fabbricazione per unità aumenta perché non si ha una produzione massiva.

Nell’organizzazione di un magazzino pull a fare la differenza è sicuramente l’efficacia nella preparazione degli ordini. Molto importante è anche implementare sistemi che mettano in comunicazione, in maniera rapida e fluida, produzione e magazzino, in modo da velocizzare le tempistiche.

Il modello push è maggiormente utilizzato per i prodotti dove è facile prevedere la domanda, ad esempio nell’industria alimentare.

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