cleaning industria 4.0
Negli ultimi anni il settore del cleaning ha reso la quotidianità dei lavoratori sempre più innovativa. L'interconnesione, i big data e l'automazione sono parole all'ordine del giorno. Ma in ottica di Industria 4.0 quali sono le tecnologie realmente abilitanti?

In questi ultimi anni il settore del cleaning si è mosso a grandi passi verso fabbriche sempre più digitali e interconnesse.
L’ingresso di nuove tecnologie, infatti, ha rivoluzionato il mondo dell’industria rendendolo 4.0.

L’interconnessione tra sistemi fisici e digitali è entrata di diritto nella normalità dei processi lavorativi. Le macchine sono in grado di dialogare con gli operatori in modo intelligente e hanno raggiunto prestazioni impressionanti.
Mentre le lavasciuga o le spazzatrici si dirigono verso una crescente autonomia, i dati vengono analizzati, rielaborati e classificati in modo da velocizzare anche i processi decisionali.

Le innovazioni sono innumerevoli, ma quali davvero abilitanti?

A fare un po’ di chiarezza in merito, ci ha pensato uno studio del Boston Consulting Group (BCG)
Il report si chiama “Nine Pillars of Technology Advancement” e come suggerisce il titolo stesso elenca i nove consigli per mettere in piedi una efficace transizione 4.0.

I pilastri contenuti del documento spaziano dai Big Data alla Cybersecurity, nel dettaglio:

  • Big Data e Analytics, l’Industria 4.0 si basa sulla gestione e analisi dei dati per ottimizzare i processi produttivi. Questa attività aiuta a migliorare i processi decisionali e produttivi
  • automazione e robotica, l’utilizzo crescente dei robot per le operazioni di lavoro permette una maggiore interconnessione tra i macchinari e aiuta gli operatori a velocizzare il lavoro
  • simulazione, per migliorare la qualità del prodotto e del lavoro si dovrebbe far affidamento a modelli di simulazione come i Digital Twin
  • integrazione di sistemi IT, è necessario integrare in tutte le fasi di lavoro sistemi di Information Technology (IT)
  • Industrial Internet of Things (IoT) offre agli operatori nuove tipologie di comunicazione con le macchine, accrescendo produttività e flessibilità.
  • cloud, attraverso le strutture basate su Cloud si possono gestire le quantità di dati raccolti senza appesantire la propria struttura IT
  • cybersecurity, un’industria interconnessa e automatizzata si espone maggiormente ai rischi di attacchi informatici. Ecco allora che si rendono necessarie strutture di cybersecurity in grado di difendere sia i sistemi IT che gli impianti e le linee di produzione
  • realtà aumentata, tecnologie che permettono ai lavoratori di sfruttare nuove modalità di visione, soprattutto in tempo reale, dei processi di produttività
  • additive manufactoring, strumenti di produzione in grado di aggiungere ulteriore supporto ai lavoratori, come ad esempio le stampanti 3D

La fotografia delle tecnologie abilitanti quindi, ci lascia la certezza che i dati rappresentano la materia prima dell’evoluzione mentre la parola d’ordine è sicuramente “interconnessione”.
Solo in questo modo i benefici in termini di flessibilità, ottimizzazione, risparmio di tempo e qualità competitiva potranno essere raggiunti.