Smart DPI dispositivi di protezione intelligenti

Secondo una recente rilevazione dell’Inail le denunce di infortunio relative al primo quadrimestre di quest’anno, sarebbero in aumento del 48,1% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Sono percentuali significative, che fanno riflettere sulla necessità di investire per rendere l’ambiente di lavoro o il tragitto casa-lavoro (+27% di casi di infortunio in itinere) più sicuro. A vantaggio non solo degli operatori ma anche delle stesse aziende.

Prevenire e intervenire prontamente per salvare vite umane è l’impegno che ogni giorno portano avanti le imprese più attente, gli enti di formazione, che cercano di affrontare la problematica da molteplici diverse angolazioni.
Le tecnologie utilizzate fino a pochi anni fa in ambito logistico per il tracciamento delle merci si stanno rivelando oggi le migliori alleate per aiutare le aziende a proteggere i propri lavoratori.

Oggi, i dispositivi di protezione individuale, grazie all’integrazione di Intelligenza artificiale, IoT e Computer Vision riescono a ridurre gli incidenti sul lavoro. Anche nei settori più critici, come quello industriale.
La tecnologia connette i singoli operatori, trasferendo informazioni e consentendo di monitorare l’intero ambiente di lavoro, per renderlo il più sicuro possibile. E la mitigazione dei rischi si rende indispensabile sia per preservare le risorse umane che le prestazioni delle aziende.

I DPI smart che ottimizzano la prevenzione

Il mercato dei dispositivi di protezione individuale è stato valutato a oltre 15 miliardi di dollari nel 2020. La previsione è che entro il 2026 raggiungerà i 33 miliardi.
Nello stesso anno, il mercato IoT in Italia valeva circa 6 miliardi di euro.
Se sul fronte dell’automazione dei processi manutentivi si è fatto tanto, è altrettanto vero che mediamente la sicurezza sul lavoro ha raccolto solo l’8% degli investimenti.
Il mercato mondiale degli smart DPI sta vivendo invece una forte crescita, che vede protagoniste le tecnologie RFID e Bluetooth (grazie a costi contenuti e flessibilità di customizzazione).

Con i DPI smart è possibile monitorare con precisione estrema non solo gli operatori ma anche il corretto utilizzo delle apparecchiature (compresi i veicoli) come i carrelli elevatori.
E’ possibile limitarne l’uso al solo personale autorizzato, geolocalizzare gli addetti, i macchinari, segnalare con gli alert i pericoli che vengono rilevati.

Inoltre, i dispositivi wearable che vengono applicati sui caschi da lavoro, sugli indumenti (guanti, giubbotti, scarpe, mascherine) facilitano il monitoraggio dei sistemi di controllo, anche da remoto.
Dotati di sensori per il rilevamento, micro-controllori e trasmettitori, consentono di rilevare parametri (anche vitali), elaborare i segnali e raccoglierli per voi inviarli a un cloud o un device mobile, un computer.

Le sfide del futuro: tra Intelligenza artificiale e Computer Vision

La sfida tecnologica vede oggi progettisti e programmatori impegnati a sviluppare sistemi sempre più performanti con il fine ultimo di innalzare gli standard di sicurezza, garantendo al contempo massimo confort all’operatore.

Quindi se la Computer Vision supporta il rilevamento dei DPI intelligenti all’interno di contesti operativi industriali anche complessi, l’Intelligenza artificiale ci offre il vantaggio di raccogliere i dati e tenere monitorato l’ambiente stesso. Fornendo un quadro preciso di ciò che avviene all’interno dell’area monitorata.

Un plus significativo per la logistica che ogni anno deve fare i conti con infortuni e morti bianche che potrebbero essere evitate. Laddove l’attenta sorveglianza delle zone critiche all’interno di un ambiente di lavoro può offrire parecchi benefici, in termini di vite umane e non solo.