idropulitrici
Tutto ciò che c'è da sapere sulle idropulitrici: la loro efficacia, gli errori che si commettono utilizzandole, la differenza tra uso ad acqua calda o fredda, quale motore scegliere, come sono fatte e gli utilizzi alternativi

L’idropulitrice è una macchina utilizzata per rimuovere sporco e incrostazioni da qualsiasi superficie solida mediante un getto d’acqua ad elevata pressione.
Generalmente viene alimentata con corrente elettrica, ma ne esistono anche a benzina o diesel.

Proprio a fronte delle numerose tipologie esistenti, abbiamo stilato una lista di 6 cose da tenere a mente quando si ha intenzione di noleggiare o acquistare una idropulitrice.

1. L’efficacia

L’efficacia pulente è definita dalla combinazione di: portata e pressione.
La portata indica la quantità di acqua che lo strumento è in grado di erogare in un determinato lasso di tempo, ed è solitamente indicata in litri per ora.
La pressione, segnata in bar, si riferisce invece alla potenza del getto: maggiore è la pressione e maggiore è la profondità di lavaggio.

2. Gli errori più comuni

Uno dei principali errori commessi con le idropulitrici è quello di utilizzare un getto d’acqua con pressione troppo alta.
Se usato impropriamente infatti, può danneggiare la superficie che si sta pulendo.
Il primo passo per evitare questo è assicurarsi di utilizzare la giusta macchina in rapporto al lavoro da svolgere.
Acqua calda o acqua fredda, ma soprattutto innovazione e Made in Italy nelle idropulitrici del Gruppo IPC per migliorare prestazioni e qualità della pulizia.

3. Getto ad acqua calda e fredda? Quando utilizzare l’uno e l’altro:

Le idropulitrici a freddo sono efficaci in molte operazioni sia a livello professionale che domestico, la forza pulente della macchina unita ad un detergente specifico è in grado di portare a termine pulizie con rapidità e successo.
Quando però ci troviamo di fronte a sporco costituito da olio o grasso i modelli ad acqua calda rappresentano la soluzione più adatta.
Le idropulitrici a caldo sono perfette per tutte le operazioni di sgrassaggio perchè riescono ad eliminare questo tipo di sporco senza alcun problema.

4. Differenza tra i motori, quale scegliere?

Anche in questo caso è importante valutare l’utilizzo che ne facciamo, soprattutto il tempo di attività della macchina.
Il motore infatti fa la differenza tra un uso continuativo oppure uno saltuario, se l’idropulitrice ci serve per un lasso di tempo continuato allora la scelta migliore sarà il motore trifase, se invece l’utilizzo è minore allora è consigliato il motore monofase.
Pensare all’utilizzo che ne viene fatto è importante poi, anche per scegliere se noleggiare o acquistarne una.

5. Componenti delle idropulitrici

Come è fatta un’idropulitrice:

  • Motore, se sono ad uso domestico generalmente sono modelli elettrici, più comodi e sufficientemente performanti. Per uso professionale invece vengono maggiormente sfruttate quelle con motore a scoppio.
  • Pompa, che può essere o assiale o con sistema biella-manovella.
  • Ingresso dell’acqua, cioè il punto in cui va collegato il tubo che allaccia l’idropulitrice alla rete idrica.
  • Tubo ad alta pressione, attraverso cui viene espulsa l’acqua ad alta pressione.
  • Gli accessori, le idropulitrici se provviste degli accessori giusti permettono di essere utilizzate anche per attività alternative come la pulizia della tubazioni e la sabbiatura, utile per rimuovere le scritte dai muretti o la vernice dalle cancellate.