Pulizia delle vetrate dei centri commerciali, potature degli alberi nei parchi, manutenzione di tetti e facciate, installazione di luminarie… le PLE (piattaforme di lavoro elevabili) sono sempre più spesso presenti nel nostro quotidiano, utilizzate di frequente per lavori anche in aree pubbliche.

Elettriche, compatte, adatte a spazi stretti e sempre più facili da trasportare. Le innovazioni tecnologiche hanno reso le PLE idonee a lavorare in molteplici situazioni: indoor, in luoghi silenziosi come nei pressi di scuole, uffici o ospedali, in ambienti delicati come palazzi storici, pavimentazioni delicate e giardini…

In tutto questo però non possiamo dimenticare un aspetto fondamentale: stiamo parlando di aree pubbliche.

A differenza di un cantiere, un’area pubblica è infatti molto meno controllabile. Anche se gli operatori sono competenti e la macchina è in perfette condizioni, il fatto di essere in un’area aperta al pubblico moltiplica esponenzialmente le potenzialità che si creino situazioni pericolose per i lavoratori, i passanti, le strutture e la macchina stessa. Anche perché non è sempre possibile isolare le PLE all’opera dalle attività non correlate al lavoro, dal passaggio  di persone o dal traffico di automobili.

Quindi, se in cantiere è essenziale lavorare osservando tutte le norme di sicurezza, nelle aree pubbliche lo è ancora di più.

I rischi più comuni nell’uso delle PLE in aree pubbliche

Tutto parte da un’accurata valutazione dei rischi. Pianificando l’utilizzo di una PLE in suolo pubblico è necessario determinare con esattezza sia la natura del lavoro da eseguire che la sua durata. Bisogna poi passare all’identificazione di pericoli potenziali e rischi esistenti.

Ad esempio, se il luogo di lavoro è su una strada (o in prossimità di una strada), bisogna considerare i limiti di velocità e la presenza di incroci, il volume di traffico ed eventuali orari di punta, la tipologia di mezzi in transito, se ci sono passaggi pedonali, quale visibilità ha la PLE, se il lavoro sconfinerà nel traffico… Tutti questi aspetti elencati sono potenziali cause di problemi.

È necessario quindi procedere alla messa in sicurezza della zona. Come? Ad esempio con segnaletica temporanea, deviazione del traffico stradale e/o pedonale, contrassegno dei veicoli, controllo del traffico.

Per i lavori in prossimità di strade  è consigliabile scegliere una PLE montata su veicolo. Se invece la PLE viene posizionata direttamente sulla strada, occorrerà applicare ulteriori misure per gestire il traffico. In queste situazioni sono spesso necessari permessi e autorizzazioni da parte delle autorità autostradali, che sono quindi da consultare prima dello svolgimento delle opere.

Le responsabilità nell’uso delle PLE in aree pubbliche

Il queste situazioni potenzialmente rischiose, ogni parte coinvolta ha delle responsabilità.

Il datore di lavoro

Il datore di lavoro, colui che mette la PLE in sostanza, ha la responsabilità di organizzare e gestire le attività in modo che avvengano in sicurezza.

Deve valutare il tipo di lavoro e selezionare le macchine idonee, fare la valutazione dei rischi, sua è la responsabilità delle competenze degli operatori sul campo e dell’utilizzo dei dispositivi di protezione.

L’operatore

L’operatore, colui che materialmente effettua il lavoro, ha la responsabilità di conoscere i rischi dell’attività e le misure da osservare, deve utilizzare DPI e protezioni anticaduta corretti, effettuare i controlli preutilizzo, fare valutazioni dinamiche dei pericoli, prestare costante attenzione all’ambiente circostante per riconoscere e adeguarsi ai potenziali cambiamenti nelle circostanze. Deve inoltre avere l’autorità per interrompere i lavori non sicuri.

La responsabilità che il lavoro venga fatto in sicurezza non ricade solamente su questi 2 soggetti.

Il committente

Anche il committente, colui che richiede il lavoro, ha un ruolo. È sua responsabilità la scelta di “a chi”  affidare il lavoro perché venga svolto  in sicurezza. Anche chi non ha competenze tecniche può infatti accertarsi della serietà di una ditta, verificando ad esempio che sia dotata delle certificazioni necessarie e degli attestati di formazione.

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Il pubblico

Infine la responsabilità di chiunque si trovi nei paraggi di una PLE al lavoro. Il cosiddetto “pubblico” ha l’obbligo di diligenza morale: mantenere la distanza di sicurezza, rispettare segnaletica e istruzioni, segnalare eventuali condizioni o comportamenti non sicuri.

Tutte queste informazioni e molte altre le trovi nella guida IPAF:

USO SICURO DELLE PLE NELLE AREE PUBBLICHE