Lo sviluppo di soluzioni per la movimentazione speciale, rende Armanni il partner ideale anche per il settore dello stampaggio di materie plastiche (plastic processing)

Il settore dello stampaggio di materie plastiche conta al suo interno una innumerevole quantità di operazioni per le quali il più delle volte si vede impiegato un carrello elevatore speciale; o per lo meno così dovrebbe essere.

Al giorno d’oggi molte sono le imprese appartenenti a questo settore che ancora utilizzano mezzi inappropriati per svolgere operazioni quotidiane che rendono le condizioni di lavoro non totalmente sicure per gli operatori.

È proprio in questo contesto che Armanni si inserisce grazie alla progettazione e alla costruzione di macchine e soluzioni di movimentazione realizzate ad hoc per il settore dello stampaggio plastico.

La più grossa sfida in quanto produttori, per Armanni, è quella di realizzare un prodotto di altissima qualità che possa garantire:

  • un’ottima durata nel tempo
  • un facile e sicuro utilizzo da parte dell’operatore
  • un importante incremento dei livelli di sicurezza per l’operatore stesso.

La progettazione su misura di Armanni

Ogni carrello per il settore dello stampaggio materie plastiche viene progettato su misura in funzione del carico e dell’operazione che dovrà svolgere.

Essendo un prodotto altamente customizzato, lo sviluppo contempla modelli light ed heavy duty e, come sempre, il carrello viene costruito con il supporto del cliente per garantire una puntuale risposta ad ogni specifica esigenza.

La proposta di Armanni per questo settore include sollevatori speciali per stampi per permettere la presa dello stampo da scaffare e il relativo inserimento nella pressa, i trasportatori a pianale per stampi, i trainatori e le tavole motorizzate per stampi per movimentare stampi di grandi dimensioni da un reparto produttivo all’altro o da un capannone all’altro.

Anche i sollevatori per contenitori di polimeri plastici che consentono di prendere il contenitore dei polimeri e svuotarlo in un mixer o in un macchinario per la trasformazione degli stessi, sono un prodotto di punta di Armanni.
Infine, a completamento di gamma si inseriscono tutte quelle attrezzature per la movimentazione delle bobine di film plastico e per la movimentazione e lo svuotamento dei fusti.

Le macchine che cambiano per adattarsi alle necessità del cliente

Con il know how acquisito nel settore del plastic processing le macchine Armanni si sono evolute di pari passo con gli impianti per lo stampaggio a tal punto che spesso è proprio il produttore dell’impianto di stampaggio plastico ad includere il prodotto Armanni come elemento dell’impianto.
Come per altri comparti, anche questa nicchia ha catturato la nostra attenzione ormai da più di vent’anni – dichiara Daniele Armanni – e grazie all’esperienza acquisita legata anche al numero di macchine prodotte, siamo in grado di fornire la soluzione più adatta al settore del plastic processing anche a partire da una sola unità perché come le altre nostre soluzioni di movimentazione, anche quelle per questo settore sono costruite su misura; è infatti il carrello ad adattarsi alla necessità del cliente e non viceversa”.

L’idea di abbracciare questo business è nata da una reale esigenza. Molto spesso i carichi in gioco e gli stretti spazi a disposizione questa operazione complicata per i grossi muletti frontali o per i carriponte – prosegue Armanni –Ed è proprio qui che si inserisce il nostro lavoro. Grazie ad una produzione di altissima qualità, 100% italiana, siamo in grado di seguire passo passo la commessa, dalla progettazione alla produzione che avviene interamente nei nostri stabilimenti in provincia di Bergamo. Il risultato è quindi un carrello di altissima qualità progettato e realizzato per uno specifico scopo”.

Grazie alle soluzioni sviluppate da Armanni per il settore plastic processing, le operazioni risulteranno non solo più veloci ed efficienti ma anche più sicure.
Realizzare delle macchine sicure è il primo tra i nostri valori aziendali – conclude Armanni -. Ogni nostra macchina viene infatti realizzata seguendo pari passo la Direttiva macchine e le norme di prodotto specifiche, al fine di garantire una soluzione di movimentazione che renda più sicura l’area di lavoro”.