In arrivo il bonus fino a 3.500 euro per chi installa un motore elettrico sul proprio veicolo originariamente immatricolato con motore a combustione interna.

Il contributo si applica alla trasformazione di veicoli destinati sia al trasporto di persone che di merci:

  • furgoni per il trasporto delle merci (categorie M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G)
  • minivan per il trasporto di persone
  • veicoli con più di otto posti

Come funziona il bonus

Il contributo è pari al 60% del costo per la riqualificazione fino a un massimo di 3.500 euro.
A questo si aggiunge un contributo del 60% delle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (Pra), all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione.

Le risorse complessive previste nel bilancio del Mims per questo intervento sono pari a 14 milioni di euro.

Come richiedere il bonus

Il Mims si avvarrà di una specifica piattaforma informatica, gestita da Consap S.p.a, l’attivazione sarà comunicata sul sito del Ministero.

Può accedere al contributo chi ha provveduto a sostituire il motore termico del proprio veicolo con un motore elettrico a partire dal 10 novembre 2021, data di entrata in vigore della legge n. 156 del 9 novembre 2021 che prevede tale misura.

Il termine per l’acquisizione delle richieste scade il 31 dicembre 2022.

La misura è regolata da un decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.

Rientra nelle attività di promozione della decarbonizzazione, per una maggiore sostenibilità ambientale del sistema dei trasporti, a favore della transizione ecologica.

A che punto è il mondo delle macchine da costruzione riguardo all’elettrificazione? Na abbiamo parlato qui: L’elettrificazione nel mondo delle costruzioni: driver e barriere.

Elettrificazione del settore automotive: il punto

Per quanto riguarda il processo di elettrificazione del settore automotive l’Italia sembra essere in ritardo con gli obiettivi fissati per il 2030, secondo l’aggiornamento trimestrale di BEV – Italy Progress Index di Quintegia.

Nel secondo trimestre il punteggio totalizzato è pari a 46,8, a fronte di un 46,1 dei tre mesi precedenti e un 56,3 dell’ultimo trimestre dell’anno scorso.

Dopo una crescita nel 2021, la marcia del nostro Paese in preparazione al grande cambiamento ha subito una battuta d’arresto.

I dati di giugno 2022 raccontano una contrazione dell’11,9% delle immatricolazioni di vetture totalmente elettriche rispetto allo stesso mese 2021 e di una quota di mercato di poco inferiore al 5%.

In crescita invece la componente “infrastrutture”, con un aumento del 56% dei punti di ricarica in autostrada.

Una storia di transizione elettrica

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