Elevatore a pantografo - sicurezza e schiacciamento

Pubblichiamo la storia di un incidente disponibile sul sito dell’ATS Brianza, con la speranza che l’informazione su queste casistiche, possa contribuire a ridurre l’incidenza di infortuni con le stesse dinamiche.

Raccontiamo il caso di un operatore che, a causa di una scelta imprudente, rimane schiacciato nell’utilizzo di un elevatore a pantografo.

Dinamica dell’incidente con l’elevatore a pantografo

All’interno di un’azienda del comparto logistica e trasporti, un lavoratore interinale addetto alle pulizie, si occupa della sanificazione delle scaffalature presenti in magazzino. Durante questa attività, il lavoratore si accorge della presenza di un elevatore a pantografo posizionato in sosta davanti ad uno scaffale. Sosta per altro difforme alle procedure impartite dal committente sia ai propri lavoratori che alle ditte esterne.
Ritenendolo causa di impedimento per il proseguo della sua mansione, l’operatore decide di spostarlo senza avvisare titolare né responsabili.

Non abilitato all’utilizzo del pantografo, il lavoratore decide quindi di azionare da terra (senza salire sulla piattaforma) un comando, pensando che avrebbe fatto allontanare il carro della piattaforma dalla sua persona.
Purtroppo però, la funzione del comando risulta esattamente opposta e fa avanzare il carro contro l’operatore che viene schiacciato su una parete rivestita in cartongesso.

Spaventato e preso dal panico, il lavoratore continua a premere il comando nel verso sbagliato, finché l’arrivo di un magazziniere riesce porre rimedio all’incidente. Prende il comando del mezzo e libera l’infortunato che perde i sensi crollando al suolo.

L’esito del trauma fortunatamente non ha previsto postumi permanenti di invalidità, ma un trauma contusivo al torace per 25 giorni di infortuni complessivi.

Fattori che hanno determinato l’infortunio

L’infortunato senza abilitazione e autorizzazione ha utilizzato l’elevatore a pantografo direzionandolo verso se stesso. La presenza di una parete in prossimità del suo corpo, ha contribuito allo schiacciamento.

La tipologia della parente e la sua rottura graduale hanno però permesso di ridurre gli effetti generati dalla pressione del mezzo, riducendo la gravità dello schiacciamento.

In questo incidente manca l’adozione della procedura di controllo relativa al corretto posizionamento e alla messa in sicurezza dell’elevatore a pantografo da parte dei lavoratori delle ditte esterne, a fine utilizzo.

L’assenza inoltre di procedure o informative documentate in merito ai corretti comportamenti da adottare, compreso il divieto di usare attrezzature per cui non si è abilitati, ha contributo al verificarsi dell’incidente.

Come si poteva prevenire?

La prevenzione degli incidenti e il mantenimento di livelli di sicurezza elevati all’interno delle imprese, passa per la formazione.
Tutti i lavoratori devono attenersi a quanto previsto dalle procedure aziendali in relazione alla corretta gestione dei mezzi.

Si poteva evitare questo incidente? Probabilmente si.
Se il rimessaggio del pantografo elevatore fosse stato corretto, non avrebbe causato impedimento per l’attività di altri operatori (e quindi non sarebbe stato spostato);

Se la chiave di avviamento fosse stata disinserita dal pannello di comando mobile, il mezzo non si sarebbe spostato e non avrebbe causato lo schiacciamento.

Nel caso in cui le attrezzature siano destinate ad essere utilizzate da soggetti terzi, il datore di lavoro dovrebbe vigilare affinché le stesse, a fine uso, siano posizionate (parcheggiate) correttamente per non creare impedimenti per il transito e le attività di pedoni e/o mezzi e siano messe in sicurezza allo scopo di evitare il loro possibile utilizzo ad opera di persone non autorizzate e adeguatamente formate.

Inoltre, informare e formare adeguatamente i lavoratori, ad opera dell’azienda appaltatrice, relativamente alle procedure e i divieti previsti committente è un obbligo che non può essere in alcun modo tralasciato al caso.