Canoni magazzini layout
Il rialzo dei costi degli spazi di magazzino sta portando molte aziende a rivedere il layout. Un trend statunitense dovuto anche all'inflazione, responsabile di un'importante oscillazione dei canoni

Nel mondo globale di oggi, dove i fenomeni ed i loro effetti non tardano a diffondersi tra continenti diversi, la tendenza che si sta registrando in diverse regioni degli Stati Uniti, appare un segnale premonitore per l’intero comparto. A livello mondiale.

Il trend che vede un innalzamento anomalo dei costi degli spazi di magazzino, ci offre in effetti lo spunto per pensarlo in ottica italiana, dove, in una congiuntura economica già provata dal rincaro dei prezzi delle materie prime, dalla pandemia e dalla crisi energetica, le aziende del settore logistico iniziano a chiedersi che portata avrà il fenomeno.

La razionalizzazione dello spazio: ripensare il layout

Un recente studio del CBRE, aziende leader nell’immobiliare commerciale, ha riportato quanto, negli ultimi mesi, i canoni di locazione dei magazzini, in USA, abbiano subito aumenti netti in media del 25%. 

Poiché le problematiche che attanagliano l’economia stanno scoraggiando nuovi investimenti in spazi destinati allo stoccaggio, per molti, la soluzione più rapida appare quella di ripensare gli spazi che si hanno già a disposizione.

La razionalizzazione degli spazi, quindi, può prevedere un ripensamento del layout del magazzino. Cambiare la sua configurazione, studiando soluzioni come la riduzione dell’ampiezza delle corsie (tendenza in atto negli Stati Uniti, dove i corridoi vengono ridotti da 10 a 6/7 piedi di larghezza.

Ma un passaggio alle corsie strette implica anche un ripensamento dei flussi di merci, della composizione dei carichi e della loro movimentazione, sia indoor che outdoor. Guadagnare spazio, liberarlo per altre attività, ripensare a come strutturare il magazzino cercando di non gravare sulle spese sono solo alcuni dei grandi dilemmi con cui si stanno misurando le imprese che hanno già questa necessità.

Cosa succede se gli spazi cambiano?

Fare una transizione verso un layout a corridoio stretto è un processo che però deve verificarsi in maniera graduale. Se non si vogliono avere sorprese.
Anche agli operatori che popolano i magazzini deve esser lasciato il tempo di assimilare la nuova concezione di movimentazione, di comprendere come ottimizzare lo stoccaggio, il picking.

Ed in questo cambiamento è necessario valutare quanto le attrezzature presenti in magazzino impattino con la nuova configurazione. Occorre pensare alla viabilità dei veicoli come i carrelli elevatori, i mezzi articolati, ecc.

Il tutto anche tenendo in considerazione gli standard di sicurezza oltre che la velocità e l’efficienza e quindi le performance produttive.

Un compito non semplice ma che a quanto pare, per il momento, resta l’unica soluzione approcciabile con rapidità.