Caro energia: estensione di tagli e bonus anche per aziende e trasporti

Lo scorso 30 giugno il Consiglio dei Ministri ha confermato fino a settembre le misure in campo per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, confermando anche le tutele per le imprese che effettuano lo stoccaggio di quest’ultimo.

Le misure vengono finanziate da uno stanziamento di fondi che ammonta a ulteriori 3 miliardi di euro, per un totale di 8 miliardi.

Vediamo di seguito le principali disposizioni:

Oneri di sistema

Oneri di sistema azzerati per:
• le utenze domestiche e non in bassa tensione (potenza fino a 16,5 kilowatt)
• le utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5kW (anche per media e alta/altissima tensione) oppure per illuminazione pubblica o ricarica di veicoli elettrici.

IVA al 5%

L’IVA viene ridotta al 5% sul gas metano per usi civili e industriali. Viene prorogata la riduzione già prevista per il secondo trimestre dell’anno sulle aliquote degli oneri generali di sistema per il gas naturale.

Credito d’imposta

Per le imprese energivore è previsto un contributo straordinario a compensazione parziale dei maggiori oneri. L’agevolazione sarà erogata sotto forma di credito di imposta, pari al 20% delle spese sostenute per l’energia acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022.

Per le imprese a forte consumo di gas naturale, anche loro colpite dai forti aumenti, è stato predisposto un credito d’imposta pari al 15% della spesa sostenuta per l’acquisto di gas nel secondo trimestre 2022, per gli usi energetici diversi da quelli termoelettrici, nel caso in cui il prezzo di riferimento del gas naturale abbia subìto un aumento superiore al 30% rispetto al prezzo medio dello stesso periodo dell’anno 2019.

Autotrasporto

Per promuovere una maggiore sostenibilità, il governo ha aumentato di 25 milioni le spese per il trasporto di merci su strada per tutto il 2022.

Anche l’autotrasporto ha il credito d’imposta per l’AdBlue: 15% del costo di acquisto, per un massimo di spesa di 29,6 milioni (al netto dell’Iva).

Solare fotovoltaico e termico

Aiuti anche al fotovoltaico con l’estensione del campo di applicazione del modello unico semplificato per gli impianti fotovoltaici e termici con potenza superiore a 50 kilowattora, fino ad un massimo di 200 kW (già previsto per quelli più piccoli fino a 50kW sui tetti degli edifici).

Altro credito d’imposta per le imprese del Sud (Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) che attivare o rafforzano l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e per altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica.

Istituito anche il Fondo rinnovabili per le Pmi: 267 milioni di euro per aiutare le imprese a realizzare impianti fotovoltaici fino 200 kW di potenza, attraverso l’erogazione di contributi in conto capitale a fondo perduto.

Infine le aziende che installano impianti fotovoltaici sul tetto per produrre energia in maniera autonoma potranno accedere all’ultimo conto energia, una serie di tariffe agevolate concordate con il Gestore dei servizi energetici che si abbassano con il crescere della potenza installata, per impianti di potenza compresi tra 20 kW e 100 KW.

Accelerazione operazioni di stoccaggio gas naturale

È stato predisposto un prestito al GSE da 4 miliardi per accelerare le operazioni di stoccaggio di gas naturale.

Bonus sociale elettrico e gas

Confermato il potenziamento del Bonus Sociale Elettrico e Gas per chi vanta un ISEE valido da 8mila a 12mila euro. La possibilità verrà pubblicizzata anche nelle bollette.