Non c’è solo quello ambientale, con il contenimento delle emissioni, tra i vantaggi di rendere più sostenibili le catene logistiche e i trasporti.
Il ricorso all’utilizzo di energie alternative, infatti, avrebbe un riscontro positivo anche su:

  • contenimento dei costi
  • ottimizzazione delle risorse
  • reputazione aziendale

Ma non sono solo questi vantaggi a motivare le imprese della logistica e dei trasporti a differenziare le fonti di energia.
La spinta arriva anche dal piano REPower, varato dalla Commissione europea lo scorso 18 maggio, secondo cui, entro il 2030, bisognerà sostituire carbone, petrolio e gas in alcuni settori dell’industria e dei trasporti. Per raggiungere questo obiettivo, l’idea è quella di ottenere 10 milioni di tonnellate di idrogeno da fonti rinnovabili (prodotte in Europa) e di importarne altrettante.

Approfondiamo di seguito i motivi che dovrebbero portare le aziende della logistica e dei trasporti a programmare il proprio futuro con le fonti energetiche rinnovabili.

Perché scegliere le fonti rinnovabili

Per un’azienda che opera nei trasporti e nella logistica, utilizzare energia rinnovabile consente di contenere i costi, soprattutto in questo momento storico i cui il petrolio ha un prezzo molto elevato.
Ma cambiare fonti energetiche non significa riferirsi solo all’alimentazione dei mezzi.

Nel comparto logistico il fabbisogno energetico interessa anche la gestione del magazzino e delle aree di stoccaggio, dal riscaldamento al raffreddamento, all’illuminazione.
Differenziare le fonti e fare efficientamento energetico per i vari utilizzi dell’energia, significa sicuramente ottimizzare le risorse e, ancora una volta, contenere i costi.

Fonti energetiche alternative e reputazione aziendale

Scegliere fonti di energia alternativa ha anche un effetto positivo sulla reputazione aziendale.
Secondo un recente studio infatti (condotto da Packlink), l’impatto ambientale del brand è un elemento che influisce sulla scelta d’acquisto per il 78% degli italiani intervistati e il 61% è disposto a pagare un sovrapprezzo per una spedizione a basso impatto ambientale.

La reputazione, è bene ricordarlo, non è solo una questione di immagine. È un aspetto fondamentale nel processo decisionale che guida il cliente nella scelta del fornitore.

Come accennato poco fa, la sostenibilità nel comparto logistico non si pesa solo da come sono alimentati i mezzi di trasporto. Bisogna considerare tutte le fasi della filiera.

Le fonti rinnovabili, per un’azienda logistica, possono davvero portare un efficientamento importante e si possono utilizzare per alimentare caldaie, pompe di calore, impianti di illuminazione o di refrigerazione, oltre ai macchinari per stoccaggio e trasporto.

Sono molte le aziende che hanno scelto, ad esempio, il fotovoltaico che, secondo il Global Market Outlook For Solar Power 2022-2026, rappresenta oltre la metà dei 302 GW di capacità rinnovabile installata a livello internazionale nel 2021.
Ne abbiamo parlato anche con JMG Cranes in questo articolo: L’impronta ambientale JMG Cranes che abbatte la CO2.
Con il fotovoltaico un’impresa può anche raggiungere l’autonomia energetica.

É dunque fondamentale ripensare il settore logistico in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale del commercio sia online che tradizionale: la creazione di hub nazionali permette di ridurre i chilometri percorsi e il numero di mezzi utilizzati, riducendo le emissioni di co2 fino a 450 ton.

Per continuare ad approfondire questi temi, seguite tutti gli aggiornamenti su Green Logistics Expo.