Dealer Meeting
In un clima di riconoscimenti e premi, Degrocar, referente esclusivo per l’Italia di Mitsubishi, lancia il suo restyling ed i nuovi accorgimenti per la serie EDìA EM

All’annuale dealer meeting tenutosi nella sede di Arzignano (Vicenza), Enrico Marcato, direttore commerciale Degrocar, referente esclusivo per l’Italia di Mitsubishi Carrelli Elevatori, ha voluto premiare i concessionari che nel 2015 si sono distinti non tanto in volumi d’affari e mezzi venduti, quanto in capacità di individuare nuovi orizzonti all’interno di un mercato in ripresa, i cui parametri sono tuttavia in continuo cambiamento.
Così sono state assegnate benemerenze con denominazioni inusuali, tese a rilevare la tendenza esplorativa.
Il Premio Cristoforo Colombo, “per averci fatto scoprire nuove aziende” è andato a Sovicar; il Neil Amstrong, “per averci fatto atterrare su cooperative spaziali” a Lincar; il Reinhold Messner, “per averci fatto scalare risultati inviolati”, a Tecnosarda; il Carlo Cracco, “per averci fatto assaggiare clienti sconosciuti”, a Tecnosol.
L’ultimo, il Roberto Benigni, dal motto per cui “La felicità deve costare poco, se è cara non è di qualità” è stato dedicato a tutti i collaboratori Degrocar.
Che per l’azienda conti il gioco di squadra, Marcato non smette mai di rimarcarlo. Tant’è che ha aperto il meeting proiettando la scena finale di “Ogni Maledetta Domenica”, in cui Al Pacino allenatore della squadra di football sollecita i suoi giocatori ricordando che “possiamo rimanere fermi, farci prendere a schiaffi, o possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta. Questo è essere una squadra, Signori miei”.

Chiaro il concetto: si vince e si perde assieme. Però bisogna mettercela tutta, perché trainare da soli non si può: serve collaborazione, disponibilità. Anche al cambiamento, al ripensamento del proprio modo di lavorare. Perché indietro, ai cosiddetti tempi pre crisi, non si torna. E l’unica strada è guardare avanti dotandosi di nuovi strumenti.
L’evento è stato occasione per confermare lo stato di salute di Degrocar, che continua a crescere anche grazie al processo di ramificazione su tutto lo Stivale. E per ammonire i dealer sulla necessità di continuare ad investire in professionalità, formazione, assistenza.

MulettiDappertutto_2016_03.compressed (1)_35Marcato ha annunciato i prossimi appuntamenti del 2016, fatti di formazione e apertura dell’azienda a vecchi e nuovi clienti. Parole di stima anche per Waida Nogarole, oggi Presidente, che trent’anni fa, nel 1987, ha fondato la Degrocar. E mentre si preparano i festeggiamenti per l’importante anniversario, nel 2017, si guarda al parco macchine. La parola d’ordine di Degrocar non è nuovo inteso come ex novo, ma rinnovato da intendersi come potenziato, aggiornato per rispondere anche ai micro cambiamenti e bisogni che un mercato in continua trasformazione come la logistica – legata a doppio filo alla produzione e alla distribuzione in ogni campo – impone in termini di sicurezza, comfort, risultato, per chi sui carrelli lavora e per chi con i carrelli lavora.

In questa ottica Degrocar persevera in una logica di rinnovamento introducendo nei propri mezzi nuove componenti che ne incrementano l’affidabilità e le prestazioni. Stiamo parlando del restyling dell’EDìA EM 48 VOLT “È dove sono state recepite – sottolinea Marcato – molte innovazioni”. A partire dalla possibilità di avere i comandi per il cambio di direzione di marcia con il doppio pedale, lo stesso che oggi viene montato sulla serie carrelli EDiA EX 80 Volt, miglioramento dell’estrazione laterale della batteria, incremento della stabilità del montante ad altezze superiori ai 5,5 mt, comandi tramite finger type che oggi viene montato sulla serie carrelli EDiA EX 80 Volt e sul carrello retrattile SENSìA RB14-25. Oltre al fatto che, come rileva Marcato, “ci sono nuovi accorgimenti sull’assemblaggio che rendono il carrello più robusto nelle situazioni di maggiore difficoltà“.
Soddisfatto il direttore commerciale: “Con questa politica, che è di lungimiranza, mettiamo i nostri dealer e le aziende che a loro fanno affidamento, nelle condizioni di essere continuamente al passo con i bisogni degli operatori. Parliamo di macchine sempre più all’avanguardia e sempre meno ingombranti”.

[Da Muletti Dappertutto n. 3/2016]

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