Movimentazione carrello elevatore
L'ATS Brianza, con l'obiettivo di fare prevenzione rispetto agli incidenti con i carrelli elevatori, ha raccolto una casistica di infortuni reali. Lo scopo della divulgazione è la prevenzione, far si che non si verifichino più incidenti con le medesime dinamiche

La movimentazione dei carichi talvolta si arricchisce di incognite poco prevedibili.
Lo dimostra anche la casistica riportata da ATS Brianza riguardo un incidente avvenuto in un impianto di lavorazione di stampaggio materie plastiche. 

Vediamo nello specifico come si è verificato questo incidente e quali dinamiche lo hanno determinato.

La dinamica dell’incidente

In azienda, in alcuni casi, era necessario effettuare la movimentazione di cilindri in metallo utilizzando un carrello elevatore, a cui veniva impropriamente infilata una cinghia in una delle forche, in modo da imbracare un cilindro nella parte sottostante.

Durante la movimentazione con il carrello elevatore, il pezzo oscillava e, mentre l’infortunato cercava di fermare manualmente questa oscillazione, la cinghia infilata sulla forca scivolava in avanti fino a sfilarsi, facendo cadere il cilindro del peso di 300 Kg addosso al lavoratore, incastrandogli un piede.

L’esito dell’incidente non è stato dei migliori.
L’operatore ha riportato un trauma da schiacciamento al piede sinistro con amputazione di due falangi e fratture multiple, per un totale di 280 giorni di infortunio e postumi permanenti con 6 gradi percentuali INAIL di invalidità.

Perché si è verificato l’incidente?

Il carrellista ha imbracato male il carico, mettendolo sotto le forche del carrello legato con una cinghia. Il movimento del carrello ha determinato l’oscillazione del carico e lo sfilamento della cinghia stessa dalla forca. Da notare che nulla andrebbe agganciato sotto le forche dei carrelli elevatori.

Inoltre, la pavimentazione irregolare nell’area di transito del carrello ha causato l’oscillazione del carico, che presumibilmente ha generato le forze che hanno fatto scivolare la cinghia dalle forche.

Inoltre, l’infortunato si è avvicinato al carico per cercare di fermare l’oscillazione del cilindro metallico e si è posto con il piede sotto la verticale del carico sospeso. Fortunatamente, l’utilizzo delle scarpe infortunistiche ha mitigato la lesione a carico dell’operatore.

Fattori determinanti e prevenzione

Aldilà dell’errata modalità operativa consolidata in azienda per la movimentazione di carichi di questo tipo, la formazione del carrellista per la movimentazione dei carichi sotto le forche è risultata inefficace.
L’assenza della valutazione dei rischi specifica e cioè relativa alla movimentazione di carichi, ha completato le criticità.

Ma quindi: l’incidente si poteva evitare? Come fare prevenzione?
Ecco 4 direttive che avrebbero potuto evitare l’incidente:

  • Optare per la scelta di attrezzature e accessori idonei per la movimentazione di carichi;
  • Non avvicinarsi mai ai carichi sospesi oscillanti;
  • Effettuare una formazione specifica dei lavoratori sulla movimentazione dei carichi;
  • Valutare quali tipologie di carichi è necessario movimentare e istituire specifiche procedure di carico e scarico indicando quali siano le attrezzature idonee a tali movimentazioni.