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A fronte della carenza di autisti che riguarda il settore dell'autotrasporto e della logistica, il trasporto delle merci con i camion a guida autonoma potrebbe rappresentare una soluzione per il futuro?

La carenza di forza lavoro, specializzata e non, ormai interessa tutti i settori, logistica inclusa.
In un momento in cui i costi di spedizione stanno per elevarsi a causa del costo del carburante in continua salita, le aziende si vedono costrette a offrire salari più elevati e a fare proposte competitive per evitare di perdere i pochi autisti di cui dispongono.

Malgrado un piccolo sforzo da parte delle aziende, oggi la domanda di camionisti sta superando l’offerta. Molti pensionamenti previsti per i prossimi anni si scontrano con la mancanza di candidati giovani che scelgono questo lavoro.
In poche parole: manca il ricambio generazionale.

Gli esperti del settore si chiedono allora se una delle soluzioni a questa carenza potrebbe essere rappresentata dal trasporto autonomo, dai camion a guida autonoma.

I numeri della carenza dei camionisti

Secondo l’American Trucking Association, nel 2021 la carenza di conducenti ha raggiunto circa le 80.000 unità. Il 25% dei camionisti che oggi operano nel trasporto commerciale saranno pensionati nei prossimi dieci anni e con un numero sempre minore di candidati giovani, il settore potrebbe soffrire una carenza pari a 160 mila conducenti. Entro il 2030.

Gli obblighi che imperversano sul settore, gli eccessivi controlli, la qualità e la quantità delle ore di lavoro, non aiutano. Molti giovani optano per settori meno impegnativi. E non bastano salari più elevati a ingolosirli. Non sono sufficienti i bonus d’accesso legati alle patenti.

Qualche azienda d’oltreoceano sta puntando sul miglioramento delle condizioni di lavoro dei camionisti. Migliori strutture, più servizi a disposizione, più tempo a casa. Ma anche questo sembra non bastare.

I camion a guida autonoma possono essere la soluzione?

Il trasporto merci autonomo non potrà certamente sostituire i camionisti ma potrebbe alleviare il carico sulle aziende di logistica e sui conducenti.
C’è chi, nel settore, ha iniziato ad avanzare una proposta di idridare la cosa.
Come? Poiché i camion a guida autonoma non sarebbero ancora in grado di affrontare particolari situazioni atmosferiche, potrebbero “aiutare” il settore in tutte le “casistiche” più semplici.

Una soluzione ibrida consentirebbe ai conducenti umani di operare in climi estremi e città affollate, mentre il trasporto merci autonomo potrebbe operare quasi 24 ore su 24 per soddisfare la crescente domanda di spedizioni.

Ma la tecnologia ha ancora molto da fare prima di poter “sostituire” i conducenti umani.
Se è vero che i camion a guida autonoma possono operare 24 ore su 24 e attraversare percorsi campestri, offrendo alle aziende fino a 17 ore di funzionamento al giorno (limite per i camionisti umani è di 11 ore al giorno), è vero anche che c’è molto da dibattere ancora perché possano considerarsi un’alternativa possibile.

Servirebbero innanzitutto infrastrutture 5G ad alta velocità, necessarie per avere comunicazioni efficaci con i veicoli a guida autonoma e per garantire la sicurezza stradale.

Eppure si tratta di una possibilità non scartabile a priori.