Litio
Un mercato in forte espansione che dipende da un minerale fondamentale, scarso in natura, il cui prezzo nell'arco di un anno si è quintuplicato.

In tutto il mondo, lo sviluppo di mezzi elettrici è diventato fortemente dipendente da un minerale che serve per le batterie di alimentazione.
E’ il litio, la materia prima scarsa in natura, la cui enorme domanda ha determinato, nel corso dell’ultimo anno, una quintuplicazione del prezzo.
Si tratta di una situazione che potrebbe rappresentare anche un freno alla corsa verso l’elettrificazione, proprio nel momento in cui l’intero settore sta investendo ingenti somme per un futuro elettrico e i governi strutturando ambiziosi piani per facilitare il passaggio.

Secondo uno studio realizzato da Benchmark Mineral Intelligence, se le quotazioni spot del litio rimanessero stabili, come quelle viste sui mercati cinesi, il costo per ogni nuovo veicolo elettrico potrebbe sollevarsi anche di mille euro. E tutto, solo per quella componente.
Malgrado le previsioni vedano un’offerta che tenderà ad essere sempre reattiva, senza timore si collochi sotto la domanda, per i prossimi anni.

Stime e previsioni: è importante fare proiezioni?

Fare proiezioni quanto più attendibili sul litio è importante. I piani industriali dei produttori di veicoli elettrici chiaramente si basano anche sulle valutazioni delle vendite future che dipendono da come si presenterà l’approvvigionamento. Gli stessi istituti di credito decideranno sui finanziamenti ai progetti minerari in funzione di quanto potranno crescere domanda e offerta di litio.

Ad oggi le stime generali sono piuttosto contrastanti. Se da una parte si pronostica un surplus dell’offerta fino al 2025, dall’altra si continua a pensare che l’offerta non riuscirà a rispondere ad una domanda così ampia.
In media, le proiezioni vedono una crescita che si assesterò, nell’arco del prossimo triennio, sul 20%, mentre per metalli più maturi come ad esempio il rame, l’aumento non dovrebbe superare il 5%.

L’incertezza diffusa per l’indotto riguarda la possibilità che si presentino differenze troppo marcate tra domanda e offerta, che potranno generare forti oscillazioni nei prezzi.

Il deficit d’offerta per il litio

Due sono ancora le ragioni per le quali si ritiene che l’offerta non sarà in grado di sostenere una crescita così grande della domanda come quella prevista:

  • La situazione dei progetti minerari
  • La sostenibilità 

Il primo fattore riguarda la componente mineraria. Secondo McKinsey & Co., l’80% di questi progetti arriva con una tempistica non perfetta e supera il budget assegnato. Molte iniziative vengono intraprese da minatori che appartengono a società di piccola dimensione e non hanno né i flussi di entrate né l’esperienza delle majors del settore su cui fare perno.
Ad esempio, Bank of America ritiene che ci siano tonnellate di litio da immettere sul mercato e i minatori abbiano intrapreso adesso un cambio di prospettiva. In ritardo quindi rispetto alla richiesta del mercato.

Il secondo fattore riguarda la sostenibilità. Per la transizione verde il litio è fondamentale ma sussistono numerosi rischi ambientali nelle forniture. E se a questi si aggiungono anche le pressioni politiche sull’industria mineraria (fra tutti si veda l’esempio del Cile), si comprende bene come pur avendo grandi riserve di litio, il futuro non può ancora rappresentare una linea dritta.