Kiwitron

Le piattaforme di lavoro elevabili sono gli strumenti più utilizzati per eseguire lavori in quota.

Un grande vantaggio in termini di sicurezza. In passato, queste operazioni venivano realizzate con scale pericolanti, attrezzature non conformi alle norme e in mancanza di dispositivi di sicurezza. Oggi come allora, la carenza di misure adeguate di prevenzione dei rischi e di protezione individuale porta a incidenti fatali. Ottimizzare la sicurezza sulla flotta significa quindi salvare delle vite, ridurre i fermi macchina e i costi che ne dipendono, aumentare il ROI.

5 consigli per utilizzare al meglio le PLE in sicurezza

Spesso, applicare il manuale d’uso e studiare attentamente il progetto dell’area di lavoro non è sufficiente. Per questo, ecco 5 consigli per implementare il livello di sicurezza sulle piattaforme:

  1. Controllare la portanza della superficie di appoggio
  2. Rispettare la portata della piattaforma
  3. Indossare sempre i DPI
  4. Controllare l’area di lavoro, vicinanza a linee elettriche e condizioni atmosferiche
  5. Eseguire controlli e manutenzioni periodiche

Quali fattori di rischio sono legati alle PLE?

I fattori di rischio più comuni che determinano incidenti sul lavoro sono:

  • fattori meccanici, in cui rientrano tutti i guasti e le avarie, eventuali carenze strutturali o un’errata scelta dell’attrezzatura
  • fattori ambientali, ovvero condizioni atmosferiche avverse e/o eventuali interferenze con linee elettriche, terreni sconnessi e irregolari, presenza di ostacoli irremovibili
  • fattori umani, come errori nella prassi, carenza di adeguata formazione e negligenza
  • fattori gestionali, come la mancanza di un piano di lavoro, l’assenza di procedure di controllo o emergenza e la scarsa manutenzione

Si tratta di cause generalmente sottovalutate dagli operatori meno esperti, nonché dalle imprese che utilizzano queste attrezzature occasionalmente.

Come le soluzioni tecnologiche Kiwitron incrementano la sicurezza

Tra le misure di gestione e prevenzione del rischio è fondamentale includere l’utilizzo di dispositivi che fungano da supporto alla guida.

Kiwitron, impresa hi-tech del bolognese, crea soluzioni di ausilio alla sicurezza, seguendo lo sviluppo del prodotto a 360°, dal design alla distribuzione. Radar, Anticollisione e Kiwi-Eye – sistema di computer vision con intelligenza artificiale – sono tra gli strumenti top di gamma per la mitigazione del rischio, progettati e prodotti nel sito di Sasso Marconi.

Sistemi di rilevamento di prossimità per qualunque tipo di ostacolo, come ad esempio il radar, risultano particolarmente utili se applicati sul cestello. Diversamente, dispositivi come Anticollisione con tag e Kiwi-Eye sono massimamente efficaci quando posizionati sul telaio, poiché rilevano gli ostacoli selettivamente. Tra questi, eventuali pedoni presenti nell’area di lavoro.

I sistemi Kiwitron non solo contribuiscono a migliorare la sicurezza sul campo, ma anche a implementarla a livello gestionale. Attraverso il datalogger ETS, prodotto di punta dell’azienda, è possibile raccogliere i dati di utilizzo della macchina, tra cui quelli provenienti dai sensori sopramenzionati. Tali dati vengono quindi inviati tramite cloud al software gestionale Kiwisat, incluso nel sistema ETS.

Gli algoritmi avanzati di analisi del software restituiscono una lettura semplificata dei dati provenienti dalle macchine, evidenziando eventi e anomalie. I responsabili preposti avranno così accesso immediato alle informazioni più rilevanti per l’efficientamento e la messa in sicurezza della flotta aziendale nel più breve tempo possibile.