AME torna al LogiMAT, lo fa con un nuovo logo e una nuova immagine. A Stoccarda porta la voglia di sfruttare la tecnologia per anticipare gli incidenti sul lavoro.

Rebranding, sicurezza in ogni tipo di ambiente e veicolo e prevenzione degli incidenti sul lavoro. Ecco i tre elementi che hanno caratterizzato il LogiMAT di AME.
Quattro giornate in fiera che avevano il sapore del debutto e sui cui c’era molta attesa, come ha spiegato Claudio Salvador, Owner di AME: “Questo è un appuntamento su cui puntiamo molto, tant’è che avevamo deciso di partecipare già due anni fa, appena prima del problema legato al Covid che non ne ha permesso la realizzazione. Questa edizione la consideriamo un po’ come il nostro debutto, perchè ci presentiamo qui con un nuovo logo ed una nuova immagine. Per noi il LogiMAT rappresenta una vetrina sul mercato europeo, infatti quello tedesco lo consideriamo come il centro d’Europa.
Inoltre questa fiera è importante per noi perchè è una grande opportunità per aumentare la nostra visibilità

Il rebrandig del marchio però è solo una delle tante novità portate al LogiMAT. Quali sono le altre?
“Esatto, le novità che portiamo a Stoccarda sono essenzialmente tre:
La prima riguarda, come detto, la rivisitazione della nostra immagine, con nuovi colori e un nuovo logo. Abbiamo reso il nostro brand più contemporaneo. Dopo vent’anni ci è sembrato fosse il momento giusto per qualcosa di più fresco e al passo con i tempi.
Le altre due novità invece riguardano aspetti più tecnici, come la proposizione della gamma. Siamo passati da una soluzione che doveva essere utilizzata per ogni occasione, come un abito per tutte le stagioni, alla possibilità di avere soluzioni tagliate per applicazioni specifiche.
Nel dettaglio: COMPACT ed EASY due nuovi dispositivi anticollisione ideali per carrelli di dimensioni ridotte.
Il primo è il più piccolo sistema della famiglia EGOpro Safe MOVE, Composto da un unico dispositivo, un HUB con sensore integrato, ideale per i piccoli veicoli come i transpallet elettrici.
Il secondo invece, è composto da due soli elementi un sensore omnidirezionale da posizionare sul tetto del veicolo e un HUB, che tramite luce LED ed allarmi sonori è in grado di avvisare il guidatore prontamente sull’avvicinarsi di pedoni o altri veicoli.”

Ame

Tra le caratteristiche che hanno reso grande AME la capacità di anticipare i tempi, con una mentalità dinamica ed un approccio risolutivo. Nei progetti futuri c’è ancora tanto di questi aspetti, ma quali sono i prossimi obiettivi?
“I progetti futuri mirano ad anticipare le problematiche attraverso la tecnologia.
Un nuovo approccio alla sicurezza, con l’acquisizione di dati sul campo, che vengono memorizzati e confluiti nel database in cloud. Attraverso questi dati è possibile tenere traccia di tutto ciò che succede e ricavare statistiche che consentono di valutare quali sono le aree più a rischio o le azioni più pericolose. In questo modo sarà possibile compiere passi per diminuire le possibilità di incidenti.
Il nostro futuro lo vediamo indirizzato verso questo senso, verso uno sviluppo dei software per anticipare le situazioni pericolose.”

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