Logistica collaborativa Quaderno 30 FLC

L’economia circolare e la logistica collaborativa non sono un costo, ma una grandissima opportunità per l’Italia. L’Italia è un paese deficitario di energia e di materie prime e in un’economia non circolare questo è un fattore che penalizza la competitività. Nell’economia del circolare del recupero, del riciclo e del riuso, invece, il nostro Paese può giocare un ruolo primario. Abbiamo la possibilità di dire la nostra all’interno di un nuovo modello produttivo in cui committenti, logistica e anche noi consumatori costruiamo un vero ecosistema sostenibile a vantaggio delle future generazioni“.

Si è aperta con queste parole del Presidente del Freight Leaders Council, Massimo Marciani, la presentazione del Quaderno 30 “Economia circolare e Logistica collaborativa” incentrato sul cambiamento dei modelli di sviluppo, sull’evoluzione delle infrastrutture logistiche e sul futuro del settore.

Il settore della logistica – secondo Marciani – presenta già diverse soluzioni circolari efficaci e il ruolo intende giocare è molto importante. Il cambiamento di paradigma deve però interessare tutte le fasi, fin dalla progettazione, per far sì che prodotti e imballaggi generino minori emissioni di carbonio fino alla fine del ciclo di vita. Oltre a ottimizzare quanto già esiste nella logistica, lo sviluppo dell’economia circolare è in grado di creare opportunità di business completamente nuove. Per questo è necessario pensare a sviluppare veri e propri ecosistemi sostenibili, un qualcosa che richiede un cambiamento di mentalità, non solo per l’azienda di produzione, ma per l’intero sistema logistico che deve adottare modelli di sharing, di condivisione delle risorse attraverso piattaforme digitali e fisiche che consentano lo sviluppo dell’economia circolare”.

Durante la presentazione del Quaderno, sono stati esaminati i modelli di economia circolare e logistica partecipativa attraverso l’analisi del lavoro di diverse startup che operano nel settore. Non è mancato un focus sull’evoluzione delle strutture logistiche e dell’economia marittima.

Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità’ sostenibili, Enrico Giovannini, che ha scritto la prefazione del Quaderno, ha illustrato infine, così, le caratteristiche della logistica sostenibile: “Un sistema logistico resiliente ai cambiamenti climatici dovrebbe avere queste caratteristiche: garantire le consegne nonostante gli imprevisti, con priorità alla sicurezza rispetto alla tempestività; attuare una regionalizzazione dell’attività economica, con hub regionali collocati in territori sicuri dal punto di vista climatico; organizzare distanze di trasporto più brevi con volumi inferiori; migliorare la resilienza della catena di approvvigionamento, con capacità di spostare rapidamente le merci da una modalità di trasporto all’altra in caso di emergenza; trasformare gli attuali processi di consegna just-in-time, con la costituzione di magazzini vicini al produttore”.

Tutte ragioni per le quali, ha scritto Giovannini, “le indicazioni del Quaderno per una ‘logistica collaborativa‘ nella prospettiva dell’economia circolare, che intrecci competizione e cooperazione tra gli operatori logistici, sono contributi molto utili per costruire un settore logistico più forte, più resiliente e più sostenibile”.

Per saperne di più:

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