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Quasi tre anni di restrizioni, ed ora la prima grande occasione per tornare a stringersi la mano: il LogiMAT di Stoccarda. Per DEC un appuntamento che racchiude molteplici significati: la sintonia, la fiducia e la soddisfazione

Il LogiMAT versione 2022 per DEC è stato un chiaro segnale di come la realtà commerciale abbia saputo arricchirsi, integrando in modo intelligente tradizione e nuovi sistemi digitali.
La pandemia ha impedito le relazioni umane ma ha fornito occasioni per migliorare la produttività, ne abbiamo parlato con Claudio Della Casa, Responsabile Commerciale tecnico di DEC:  “Sembrano osservazioni ovvie e scontate, ma le restrizioni Covid hanno cambiato il modo di lavorare delle
aziende, a livello produttivo ma ancor di più a livello commerciale. In questi due anni abbiamo pensato a come pubblicizzare i prodotti, a come tenere vivo l’interesse dei nostri clienti e a raggiungerne di nuovi.
Il contatto umano però non si può sostituire, è un valore fondamentale nel rapporto commerciale, che porta con se sintonia e fiducia reciproca, ma che può essere integrato.
Infatti la partecipazione al LogiMAT ha assunto un duplice valore, da un lato la soddisfazione nel rivedere i clienti, dall’altro la speranza che si possa continuare a collaborare verso una ritrovata normalità..
Nonostante questo crediamo che la realtà commerciale non potrà più tornare quella ante Covid. Abbiamo imparato come lavorare in Smart Working, a pubblicizzarci e far conoscere i nostri prodotti attraverso i più moderni sistemi digitali. A sottolineare questo il nuovo aspetto che ha assunto il LogiMAT, in cui le grandi aziende hanno dato prova pratica di come integrare il digitale e la fiera. Ci ha dato la sensazione che questo fosse il nuovo sistema di presentarsi
.”

Quali sono le novità che portare al LogiMAT?

Siamo stati assenti dalle manifestazioni per oltre due anni, durante i quali abbiamo prodotto nuove macchine. Il percorso naturale prevedeva la loro presentazione alla prima occasione utile. Cosa che ovviamente è avvenuta, ed è successa ad un evento così importante come il LogiMAT.  Abbiamo presentato tre nuovi trattori: un tre ruote -48 V- 7 Tons, un quattro ruote 24 V – 5 Tons ed infine la macchina che reputiamo come la nostra tesi di laurea, ossia un trattore da 25 tonnellate di traino.
Possiamo dire che sono stati accolti con attenzione e curiosità e nel prossimo futuro ne vedremo i risultati.

Esportazione del made in Italy nel mondo e innovazione tecnologica, come si sta muovendo DEC in questo senso?

“Il nostro mercato è essenzialmente europeo ma ultimamente abbiamo allargato la nostra visuale commerciale ad altri continenti. Dall’ esperienza che ne abbiamo tratto dobbiamo dire che il nostro modo di pensare, progettare e produrre le macchine viene apprezzato sia a livello prettamente tecnologico, sia per tutte quelle caratteristiche proprie del “Made in Italy”. Bellezza, innovazione, ergonomia che anche in campo meccanico ed elettronico hanno occupano un posto importante.
Il LogiMAT ce lo ha testimoniato ancora una volta: i visitatori si sono fermati perché le macchine hanno un aspetto accattivante, accompagnato, chiaramente da caratteristiche tecniche all’altezza.”