Intervista a Giorgio Fiammenghi, Chief Marketing Officer di Ubiquicom, reduce dallo SITL di Parigi, da Intralogistica e Transpotec Logitec a Milano e dal Logimat di Stoccarda

In 5 mesi Ubiquicom ha partecipato a 4 delle fiere più importanti d’Europa: SITL a Parigi, Intralogistica e Transpotec Logitec a Milano, Logimat a Stoccarda. A questi eventi fondamentali, arrivati dopo 2 anni di pandemia e in momento di profondo cambiamento, Ubiquicom ha partecipato da protagonista, presentando le sue soluzioni e la sua tecnologia al servizio delle aziende, per affrontare le sfide del momento: interconnessione, tracciabilità, tanta sicurezza.

Ne abbiamo parlato con Giorgio Fiammenghi, Chief Marketing Officer di Ubiquicom.

Giorgio Fiammenghi, Chief Marketing Officer di Ubiquicom

Quali soluzioni propone Ubiquicom per la sicurezza in azienda?

Ubiquicom propone PROXIMITY, un sistema anticollisione e di gestione della sicurezza negli ambienti di lavoro, che integra le più avanzate tecnologie di localizzazione in real-time ad altissima precisione.

É pensato per prevenire situazioni di pericolo nei magazzini, negli stabilimenti produttivi e nei siti aziendali e, in generale, nei luoghi in cui lavorano mezzi di movimentazione merci che si basa sull’utilizzo della tecnologia UWB (Ultra Wideband).

PROXIMITY è in grado di misurare fino a 10 volte al secondo la distanza che intercorre tra carrelli elevatori oppure, a seconda delle specifiche necessità, tra carrelli e personale a piedi. La misurazione delle distanze avviene attraverso radar montati a bordo carrello e tag assegnati al personale e consente di individuare le situazioni di rischio e attuare azioni che aiutino a prevenire collisioni, evitare danni, salvaguardare e tutelare la salute e la sicurezza delle persone.

Si tratta di un sistema versatile, che può essere utilizzato in tutti i contesti in cui si verifica la presenza contemporanea di più macchine e di macchine e persone, come ad esempio in agricoltura, nei cantieri edili, nella logistica aeroportuale, fino alle miniere e nelle cave.

La sicurezza talvolta è ancora percepita come un freno, qualcosa che rende le procedure più lunghe e toglie agilità. Cosa ne pensate? L’automazione può essere d’aiuto per scardinare questo pregiudizio?

La sicurezza dei lavoratori obbliga a nuovi comportamenti e toglie agilità se le procedure restano manuali. La crescente automazione nei contesti produttivi aumenta la necessità di proteggere i lavoratori in contesti ibridi, in cui operano persone e macchinari che si muovono nello spazio, come AGV, gru, sollevatori, ecc. Una semplice applicazione delle nostre tecnologie riguarda la verifica dell’utilizzo dei dpi (dispositivi di protezione individuale) in aree specifiche. Il caschetto, per esempio, può essere dotato di un nostro tag e se non viene indossato dall’operatore, l’accesso a certe zone viene inibito. Un’altra applicazione è quella di definire zone a cui possono accedere solo le persone autorizzate, senza la necessità di dover dotare queste zone di barriere o controllo accessi.

È cambiato l’approccio delle aziende al tema della sicurezza? “Alzare i livelli di sicurezza” è un obiettivo richiesto? oppure è semplicemente una conseguenza secondaria che viene apprezzata? Oppure c’è ancora chi non lo considera un plus?

La cultura della sicurezza dei lavoratori è un tema di cui si parla molto e le aziende fanno ancora molto poco. A muoversi sono le grandi aziende, anche in ragione della crescente importanza dei temi della sostenibilità.

Le aziende che si impegnano anche per il bilancio di sostenibilità sono sempre più interessate a inserire azioni e dati che testimoniano gli interventi per la sicurezza negli ambienti di lavoro ad alto rischio, come stabilimenti e magazzini. Per non parlare poi della crescita del movimento B-Corp. Le aziende B-Corp (Certified B Corporation) si impegnano a rispettare determinati standard per garantire un impatto positivo sui propri dipendenti, sulla società e sull’ambiente, conciliando l’economia e il profitto con l’etica, la sostenibilità e il benessere. In Italia le aziende BCorp sono circa un centinaio.

Per la vostra esperienza, la sicurezza è percepita in modo diverso nei vari settori industriali con cui collaborate? Le esigenze sono molto diverse da settore a settore?

Ubiquicom e le nostre soluzioni RTLS hanno trovato campi d’impiego nelle Industry Transportation & Logistics e nel Manufacturing. Non ci sono particolari differenze rispetto all’adozione safety delle soluzioni macchina-macchina e uomo macchina. Senza incentivi, le aziende sono ancora restie ad investire nella sicurezza. Stiamo allargando a nuove industry come i cantieri edili e a certi ambiti dell’agricoltura in cui uomini e macchinari operano in aree ristrette.

Un commento su Logimat e la vostra presenza in fiera

In 5 mesi abbiamo partecipato a 4 delle fiere più importanti d’Europa: SITL a Parigi, Intralogistica e Transpotec Logitec a Milano, Logimat a Stoccarda. È un segno forte di sostegno al nostro piano di internazionalizzazione, al fianco di tutti i player del settore.
Abbiamo presentato SYNCHRO, la nostra soluzione “disruptive” per le logistiche intensive, che permette risparmi dal 15 al 25% dei costi totali dei carrelli elevatori, PROXIMITY soluzione facile da installare e a costi sostenibili in grado di creare una bolla attorno a persone e carrello elevatore o macchinario, risolvendo il problema dell’angolo cieco, e infine le soluzioni RTLS per le logistiche, lo yard management, il tracciamento di contenitori, sacconi, gabbie, pallet.
Abbiamo raccolto molto interesse con tante aziende interessate ad innovare sulle tematiche efficiency & safety.

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