Pulizia dei macchinari industriali: checklist per una gestione ottimale

Pensare alla sanificazione degli ambienti industriali richiama alla mente tutto quanto sia visibile. Pavimenti, veicoli, macchinari. Perché, però, si possa parlare di pulizia approfondita, è chiaro che questa debba raggiungere anche tutti gli spazi su cui lo sguardo non arriva immediatamente.
Un esempio, sono le parti interne dei macchinari industriali, spesso trascurate.

Programmare una pulizia costante ed efficiente dei macchinari 

Avere la certezza che i nostri macchinari siano sempre puliti è una modalità intelligente di tutela del nostro investimento. La pulizia infatti assicura lunga vita ai macchinari, scansando le probabilità di fermi macchina, guasti e problematiche che riducono la produttività mettendo anche a rischio la sicurezza.

Una pulizia programmata e regolare, invece, garantisce una migliore produttività, migliori performance e quindi un livello di efficienza molto più elevato.

Con semplici accorgimenti è possibile, quindi:

  • evitare sanzioni
  • evitare fermi e guasti
  • tutelare la sicurezza
  • tutelare gli investimenti.

Checklist per la pulizia dei macchinari industriali

Viene quindi da chiedersi: quali step dobbiamo seguire e quali procedure per essere sicuri che i nostri macchinari siano stati puliti in maniera adeguata?
Uno strumento molto semplice ma altrettanto prezioso ci viene in aiuto: la checklist per la pulizia e la manutenzione degli impianti industriali.

1 – Scrivere un capitolato

Ogni macchinario è chiaro che abbia bisogno di manutenzioni diverse, avendo anche uno specifico funzionamento. Quindi potrebbe richiedere azioni di pulizia differenti e distribuite diversamente nel tempo.
La prima operazione da fare è stilare un capitolato: mettere nero su bianco ogni azione da svolgere e l’arco temporale nel quale andrà svolta.

2 – Verificare l’usura

Se il macchinario ha parti più facilmente usurabili, la pulizia di queste dovrà essere accurata e specifica. Sapere quali siano e con quale frequenza andranno sostituite offre un vantaggio in termini di efficienza e produttività.

3 – Avere un protocollo di sicurezza

Mettere a punto tutte le procedure di sicurezza da eseguire nel momento in cui si da inizio ad una pulizia è fondamentale. Questo perché spesso la prassi supera la regola ma garantire la sicurezza di chi si occupa della pulizia è un passaggio che non va dimenticato.

4 – Aggiornare il manuale delle procedure

Tutte le informazioni che si raccolgono nelle fasi preliminari delle operazioni di pulizia andranno poi inserite all’interno del manuale procedurale. Meglio ancora se si è in possesso di foto e immagini che possano accompagnare le descrizioni.
Il manuale è un documento molto importante: tutto il personale incaricato delle procedure di pulizia deve conoscerlo o tenerlo in considerazione.

5 – Avere in ordine la valutazione dei rischi

Aggiornare anche la valutazione dei rischi, oltre ad essere un obbligo di legge, aiuta il personale dedito alla pulizia a comprendere di quali DPI dotarsi. In azienda dovranno essere a disposizione tutti i dispositivi per la protezione idonei alle operazioni che andranno svolte.

5 – Scegliere la frequenza degli interventi di pulizia 

Sulla base delle necessità riscontrate si andrà a definire la giusta frequenza di pulizia dell’impianto. Questo passaggio è cruciale: la periodicità perfetta è, infatti, quella che combina al meglio l’efficienza dei costi e la salute degli impianti, in modo da ridurre l’incidenza di guasti e fermi macchina.

La frequenza giusta sarà anche quella capace di evitare un eccessivo accumulo di sporco che, una volta stratificato, risulterebbe molto difficile da pulire e rimuovere totalmente (es. olio industriale e scarti di lavorazione).

6 – Pianificare le attività di pulizia

Una volta che saranno state individuate tutte le attività da svolgere, sarà necessario pianificarle. Un calendario ci aiuterà infatti ad adeguarci ai ritmi di lavoro dello stabilimento. E’ infatti necessario che le operazioni di pulizia non impattino sulla produttività.
Sapere quando si svolgeranno e con quale cadenza ci aiuterà a non perdere tempo e ottimizzare entrambi i processi.

7 – Formazione continua per gli operatori 

Il manuale delle procedure è sicuramente molto importante. Ma le aziende che al loro interno promuovono anche la formazione come strumento per gli operatori, vivono in maniera più serena e sicura anche le operazioni di pulizia.
In questo caso, bisogna prestare attenzione ad una questione importante: qualora gli incaricati della pulizia vengano sostituiti, sarà necessario ripetere i cicli formativi per tutte le nuove risorse.

8 – Scegliere come fare la reportistica

Avere una reportistica che ci aiuti a tenere sempre sotto controllo la pulizia, è un qualcosa che fa risparmiare tempo e denaro. Non solo: aiuta a comprendere al meglio quelle situazioni di rischio che vanno poi segnalate ai tecnici manutentori.

Un sistema di controllo efficiente ed efficace, come può essere un sistema informatizzato di verifica delle attività ben si presta a questo scopo.

Ormai la reportistica esclusivamente cartacea è un vecchio ricordo. L’utilizzo dei software elimina problematiche importanti come la carenza delle compilazioni e la perdita di dati importanti per consentire un monitoraggio completo delle attività svolte.